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ENI: estrazione di petrolio e gas più trasparente in Nigeria

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
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Questo articolo è stato pubblicato dal magazine online GreenReport.it e può essere consultato integralmente qui: Svolta(ina) Eni: più trasparente l’estrazione di petrolio e gas in Nigeria e Amnesty apprezza

estrazione petrolio nigeriaDal 2009 Amnesty International è impegnata nel Delta del Niger, in Nigeria, in un’attività per il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente.

Come altre associazioni ambientaliste e umanitarie Amnesty ha spesso ricordato che il sostentamento di oltre il 60% delle persone che vivono nella regione dipende dall’ambiente naturale, ma le multinazionali petrolifere che operano nel Delta, come l’italiana Eni, Shell, Total e altre hanno prodotto un enorme inquinamento causato da sversamenti, scarico di rifiuti e del gas flaring, le torce di gas che secondo la Banca Mondiale ogni anno bruciano 150 miliardi di m3 di gas, equivalente al 30% del consumo di gas nell’Unione europea.

Così, spiega Amnesty International, gli abitanti sono costretti a usare acqua inquinata per bere, cucinare e lavarsi, a nutrirsi con pesce contaminato e a respirare agenti inquinanti.

Su questi temi Amnesty International Italia sui è impegnata in un dialogo con Eni, sviluppatosi nel corso di una serie di incontri a partire dal novembre 2009 e il primo aprile scorso il direttore generale dell’associazione, Gianni Rufini, ha incontrato una delegazione del Dipartimento sostenibilità di Eni, in occasione della pubblicazione da parte dell’azienda del sito internet Naoc Sustainability nel quale la Nigerian Agip Oil Company (Naoc), la consociata di Eni in Nigeria, riporta informazioni riguardanti i progetti di riduzione del gas flaring, le fuoriuscite di petrolio, le valutazioni di impatto ambientale di progetti per le comunità e il territorio.

Amnesty International Italia ha accolto positivamente la pubblicazione del sito internet Eni/Naoc e secondo Rufini “Si tratta di un passo importante verso una maggiore trasparenza dell’industria del petrolio in Nigeria. Dal 2009, ovvero dalla pubblicazione di un rapporto su petrolio, inquinamento e povertà nel delta del fiume Niger, Amnesty International chiede alle aziende petrolifere che operano in Nigeria di rendere pubbliche le informazioni sull’impatto delle loro operazioni sull’ambiente e i diritti umani. Da diversi anni, Amnesty International segnala come la mancanza di trasparenza sugli impatti ambientali dell’industria petrolifera, in particolare, sulle fuoriuscite di petrolio e le indagini condotte per accertarne le cause, mini i diritti umani delle popolazioni che vivono sul delta del fiume Niger. La decisione di Eni/Naoc di mantenere l’impegno preso durante l’assemblea degli azionisti del 2013 dal suo amministratore delegato a fornire informazioni sulle indagini sulle fuoriuscite di petrolio è quindi significativa”.

Continuate la lettura dell’articolo Svolta(ina) Eni: più trasparente l’estrazione di petrolio e gas in Nigeria e Amnesty apprezza su Greenreport: economia ecologica e sviluppo sostenibile.

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