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Ambiente e agricoltura, le iniziative della Fattoria Tita dal Casel

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
tita dal casel

tita dal caselDopo i partenariati stretti con gli svizzeri della SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) e gli svedesi dello studio Kjellgren-Kaminsky di Göteborg, e in attesa di nuovi accordi con Austria e Mozambico, il cammino della fattoria Tita dal Casel verso la collaborazione con partner esteri e italiani di alto profilo è ormai ben tracciato.

L’obiettivo è quello di creare una squadra per portare avanti attività incentrate anzitutto su ambiente e agricoltura.

Lo scorso venerdì il titolare dell’azienda agricola Diego D’Incau si è recato in Francia, nella regione Rhône-Alpes, e ha incontrato il professor Philippe Mejean e la signora Anna Gasquet, responsabili e coordinatori dell’eccezionale progetto di sostenibilità sociale, agricola e ambientale Biovalée, nato nel 2005 nel dipartimento francese della Drôme.

In una vallata molto simile al nostro Feltrino sono riusciti a coinvolgere tutti, dalle associazioni ai produttori, dalle istituzioni agli operatori dei più svariati settori, diventando un modello non solo nazionale ma anche un esempio per altre realtà che possono prenderne spunto. Lo stato francese ha finanziato il progetto con la considerevole somma di 10 milioni di euro in cinque anni.

Questa e diverse altre iniziative ideate per rilanciare il territorio, verranno illustrate in un ciclo di sette incontri serali, dal 28 luglio al 3 agosto, dal titolo Criticità di una vallata e il suo rilancio a partire da progetti ecosostenibili. Le locandine sono state esposte augurandosi che vi possa essere una buona partecipazione.

“L’obiettivo folle, anzi quasi impossibile, che mi posi nel lontano settembre 2008, sembra finalmente che si possa realizzare, grazie a un alleato inaspettato e subdolo: la crisi socio/economica che ci sta letteralmente distruggendo” ha detto il titolare dell’azienda agricola Diego D’Incau “Se ci sarà la volontà di tutta la nostra popolazione, e quando dico tutta intendo proprio tutta, compreso chi ha determinati incarichi per fare da traino, come ha fatto in maniera esemplare il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ricevendoci il mese scorso per assicurarci la sua collaborazione, saremo in grado di uscire dalla crisi da soli e diventare addirittura un modello per molte altre realtà nazionali”.

La popolazione sarà informata sugli stati di avanzamento dei progetti già partiti (come per esempio il progetto 7 Comuni) e sull’opportunità di cooperazione, portando a conoscenza i consigli tecnici ricevuti dal dottor Melotti di Confcooperative Treviso.

“Per il 12 dicembre, in vista di una tre giorni di convegni internazionali sui temi ambientali e sociali, contiamo di aver ultimato anche i minimi dettagli dell’operazione Aiutiamo l’ambiente ad aiutarci, in modo che tutto il territorio in maniera coesa possa guardare con speranza all’Expo 2015, mostrando di che pasta sono fatti i feltrini quando l’acqua tocca il… come simpaticamente scritto su tutti i manifesti esposti” ha concluso D’Incau “Questo per non dimenticare che proprio dai nostri paesi i nostri padri in altri tempi di crisi sono emigrati in tutto il mondo per lasciare a noi quel benessere di cui tutti abbiamo tratto benefici negli anni d’oro Ottanta e Novanta del secolo scorso”.

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