
Lo scooter sharing a Barcellona prevede anche il casco in dotazione e quindi non occorre portarsi dietro l’ingombro del proprio; posizionato in un vano sotto il manubrio si utilizza e lo si rimette allo stesso posto al momento della consegna.
Il progetto a Barcellona è partito con 50 scooter e prevede il raggiungimento di 500 unità. Più lungimirante Parigi che, invece, prevede di arrivare fino a 5000 unità, tutte con motori ecologici e con ben 700 stazioni per la ricarica. Questo almeno era il programma elettorale del sindaco Anne Hidalgo.
In Italia il comune che per primo sta progettando lo scooter sharing è Milano. Tutto parte da una prima proposta contenuta in una lettera formale da parte di un operatore del settore giunta a Palazzo Marino, a questa si sono aggiunte altre due adesioni. L’annuncio arriva direttamente da Pierfrancesco Maràn, assessore alla mobilità del comune di Milano il quale afferma che in questo modo a Milano sarà possibile utilizzare in condivisione qualunque tipo di mezzo.
L’intenzione è inaugurare il servizio prima dell’inizio ufficiale di Expo 2015 e proprio per questo, entro la fine dell’anno sarà pubblicato il bando con i requisiti e le regole di ingaggio per le imprese che vorranno aderire al progetto e mettere a disposizione scooter. Si potrà trattare di veicoli elettrici, ma non solo; fondamentale però è partire in fretta.
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