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Tangenziale della bicicletta, musica nuova a Bologna

pubblicato il: - ultima modifica: 2 Giugno 2020
tangenziale della bicicletta

tangenziale della biciclettaCon l’evento Una musica nuova è alle porte in programma sabato 13 settembre, si aprirà ufficialmente ai cittadini il primo lotto della Tangenziale della bicicletta sui viali, nei tratti ormai pronti da Porta San Mamolo a via Sabotino e da Porta Galliera a Porta Mascarella (pari a circa 2,4 km), mentre proseguono i lavori per completare i tratti restanti.

L’appuntamento è alle 16:30 presso i Giardini di Villa Cassarini, vicino Porta Saragozza e la facoltà di Ingegneria e da lì si partirà per un percorso in bici che consentirà di sperimentare la nuova infrastruttura a disposizione dei ciclisti urbani e metropolitani. Nel corso dell’evento verranno illustrate le caratteristiche dell’opera, in particolare quelle che riguardano la sicurezza negli attraversamenti alle porte.

Il flusso dei ciclisti sarà accompagnato dalla musica grazie al concerto itinerante della Banda Rei e dell’Orchestra Senza Spine, a cura dell’Associazione Vitruvio, che si concluderà alle 18.30 a Porta Galliera, punto di arrivo, con una performance musicale per fiati, ottoni e campanelli di biciclette e un piccolo rinfresco di festeggiamento.

La manifestazione, preview della Settimana europea della mobilità sostenibile (in programma dal 16 al 22 settembre), è organizzata dalle associazioni della Consulta Comunale della Bicicletta in collaborazione con Urban Center Bologna, con il sostegno del Comune di Bologna e dell’impresa costruttrice A. Guidi S.p.A.

La Tangenziale della bicicletta, una volta completata nell’estate 2015, sarà costituita da un anello ciclabile lungo i viali di circonvallazione di circa 8 km. Il progetto, elaborato all’interno dell’amministrazione comunale dai Settori Infrastrutture e Mobilità, è frutto del coinvolgimento di associazioni di ciclisti, quartieri e singoli cittadini che hanno partecipato a un laboratorio a cura di Urban Center Bologna.

Il progetto è co-finanziato dal Comune di Bologna per 418.000 euro e dal Ministero dell’Ambiente per 1.575.000 euro.

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