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Le Giardiniere: orti e alberi da frutto al posto dell’area militare

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
area militare milano

area militare milanoUn giardino segreto come quello del romanzo di Burnett, che aspetta solo di essere svelato. Sono i 60 ettari dismessi della Piazza d’Armi di Via delle Forze Armate, a Milano.

Ad aprirlo alla città sono Le Giardiniere, il tavolo Salute della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano che si occupa del legame tra salute e gestione dei beni comuni.

“È il progetto di riuso sostenibile di un’area militare, che verrà trasformata in una zona agricola e produttiva, nel rispetto della natura che si è impossessata degli spazi in questi anni” spiega Maria Castiglioni, del gruppo de Le Giardiniere.

Sono decenni che l’area è abbandonata, sono cresciuti alberi e sono nati anche diversi orti abusivi.

“Il progetto punta a far nascere orti e alberi da frutto che possano rifornire, a chilometro zero gli abitanti del quartiere, le scuole, l’Ospedale San Carlo e la caserma adiacente” sottolinea Maria Castiglioni, ricordando i soggetti che in questi anni di gestazione del progetto, dal 2011, sono stati coinvolti.

La lista è molto lunga: si va dalla Confederazione Italiana Agricoltura, alla Coldiretti, dagli apicoltori alle Donne in Campo, dalle associazioni degli orti aziendali a quelle degli orti diffusi.

In futuro il progetto potrebbe farsi più ambizioso e, oltre a richiedere al Ministero della Difesa la concessione in comodato d’uso gratuito per tre anni dei 60 ettari, potrebbe prevedere anche la riconversione dei magazzini militari abbandonati. Questi spazi diventerebbero luoghi dove installare attività di trasformazione dei prodotti orticoli e di vendita.

“Il nostro progetto, in vista dell’Esposizione Universale, risponde all’esigenza di un Expo diffuso sul territorio per nutrire la città” dice Maria Castiglioni.

Il progetto ha ottenuto il sostegno diretto del Vice Sindaco Ada Lucia De Cesaris, del Consiglio di Zona 7 e il patrocinio del Comitato Scientifico per Expo del Comune di Milano.

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