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Future Forum, parte la rassegna dedicata al futuro e all’innovazione

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
Future Forum Udine e Napoli

Future Forum Udine e NapoliFuture Forum, il progetto della Camera di Commercio di Udine per le imprese, il territorio e il futuro dedicato alle visioni e pre-visioni di futuro nell’economia, nella società e negli stili di vita, realizzerà la sua seconda edizione in due città italiane: Udine e Napoli.

Future Forum si snoderà quest’anno lungo due programmi paralleli: uno a Udine (dal 21 ottobre al 15 novembre) e uno a Napoli (dal 22 al 28 ottobre). Il Forum internazionale, incentrato sulla cultura dell’innovazione e sugli scenari futuri, è sempre realizzato con le partnership di OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo in Europa), Copenhagen Institute for Futures Studies, Center for Houston’s Future e delle maggiori Università e Istituzioni internazionali, a Udine insieme a Comune di Udine e Regione Friuli Venezia Giulia; a Napoli con il Forum Universale delle Culture, nel cui programma si inserisce l’edizione napoletana del Future Forum.

Nelle due città saranno presentate le ricerche, le scoperte, le esperienze, i cambiamenti che si prevede modificheranno la nostra vita nel prossimo ventennio. Saranno offerti, da laboratori e centri di ricerca, uno sguardo e una riflessione collettiva sul futuro, che il cuore del nord-est produttivo e la capitale del Mezzogiorno hanno richiesto ai più importanti e autorevoli studiosi ed esperti internazionali e italiani, chiamati a confrontarsi in più di cento dibattiti, conferenze, workshop, case-history dal mondo, nelle sale del Teatro San Carlo a Napoli e del Palazzo della Camera di Commercio a Udine.

Come cambieranno lavoro, economia, saperi ed etica, tecnologia e trasferimento tecnologico, sanità e salute, gusti e alimentazione, città, turismo, energie? Le imprese e l’economia delle popolazioni immigrate nelle nostre città per quanto rimarranno economie extranazionali, estranee alla produzione del PIL locale e nazionale? E, prima di tutto, come si studia il futuro? Le future leadership nazionali saranno realmente multietniche? E come si formerà la classe dirigente multirazziale del futuro? Tutto è periferia di qualcos’altro o esistono dei centri e delle periferie?

“L’eccezionalità della crisi e del cambio epocale richiede coraggio di innovazione delle singole imprese, confronto internazionale tra modelli produttivi, capacità di guardare oltre il presente, per pre-vedere e quindi prepararsi alle nuove sfide che la globalizzazione e i mercati continuamente pongono” afferma il presidente della Camera di Commercio di Udine Giovanni Da Pozzo.

“Il network internazionale di enti e istituti che studiano l’evolversi dei sistemi locali e globali, che cura i programmi di Future Forum” spiega il project manager Renato Quaglia “quest’anno si riunisce a Udine e Napoli, mentre altre città stanno chiedendo di poterlo ospitare. È sempre più diffusa la necessità di sviluppare nelle città un dibattito internazionale sui cambiamenti che stanno modificando i modelli a cui ci siamo abituati negli ultimi decenni, ma di cui oggi capiamo il superamento”.

“In questi mesi, a Napoli, stiamo esplorando le culture contemporanee alla ricerca di strade capaci di accompagnare la città verso il futuro. In tal senso il Future Forum costituisce un’occasione felice per costruire reti e per determinare opportunità nuove di crescita e di sviluppo” dichiara Daniele Pitteri, commissario della Fondazione Forum Universale delle Culture, in merito alla sinergia tra Udine e Napoli.

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