Home News Progetto Solar Breeder, in Marocco c’è anche il Made in Italy

Progetto Solar Breeder, in Marocco c’è anche il Made in Italy

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
progetto solar breeder

progetto solar breederUna nuova importante opportunità di business green per le aziende italiane è stata raggiunta attraverso il progetto Solar Breeder al quale prenderanno parte affermate PMI italiane. Un’iniziativa volta a insediarsi nell’emergente mercato dell’energia rinnovabile in Marocco.

L’accordo è stato raggiunto nel quadro di Photovoltaica, la prima conferenza e fiera internazionale sul fotovoltaico tenutasi a Casablanca. Giovanni Simoni per conto del gruppo di aziende italiane e Ahmed Baroudi per conto della Societè d’Investissment Energetique (S.I.E.), hanno firmato un importante accordo industriale alla presenza di tutti i maggiori responsabili del settore energetico del Paese atlantico/mediterraneo.

Hanno presenziato alla firma, ripresa da giornali e televisione, il Ministro dell’Energia Abdelkader Amara, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Mohamed Boussaid, del CEO del MASEN (l’organo pubblico preposto allo sviluppo del solare) e il Direttore Generale dell’ONEE (l’Enel locale).

L’accordo prevede la realizzazione di un Distretto Industriale Autoalimentato denominato Solar Breeder che vedrà l’insediamento di una selezione di imprese italiane caratterizzate per la qualità dei prodotti e dei servizi, in un’unica area industriale, costituenti l’intera catena del valore del fotovoltaico. Tra le imprese partecipanti al progetto ci sono Brandoni Solare Spa, Friem S.p.a, RSE S.p.a, Moroni & Partners S.r.l, Kenergia Sviluppo S.r.l e Raptech S.r.l, mentre il coordinamento e lo sviluppo del progetto è nelle mani di Kenergia S.r.l.

Il Solar Breeder prevede investimenti per oltre 22 milioni di euro ed è la prima volta che un gruppo di imprese italiane decide di muoversi insieme per vincere la concorrenza internazionale.

“La sfida che abbiamo di fronte è quella di affrontare con le PMI i nuovi mercati dell’energia rinnovabili” ha dichiarato Simoni “e solo con uno sforzo coordinato e d’intesa con le istituzioni locali, sia pubbliche che private, si può raggiungere lo scopo. L’accordo firmato oggi rappresenta solo il punto di partenza di un processo di intese e di investimenti che vedrà coinvolte, oltre alle italiane che ci seguono, anche le banche locali, la S.I.E. e investitori privati”.

Un ruolo importante per arrivare a questo accordo è stato svolto da RES4MED, l’associazione che promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili nell’area mediterranea, che ha aperto le porte del Marocco al gruppo di PMI italiane facilitando il contatto con le autorità locali per partecipare al progetto Solar Breeder.

Condividi: