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La Commissione europea investe 100 milioni nell’energia

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
commissione europea junker

commissione europea junkerCreare un solida rete energetica transeuropea è uno degli obiettivi primari della Commissione Europea che ha scelto di investire 100 milioni di euro.

La Commissione Europea investirà ben 100 milioni di euro per finanziare progetti di investitori pubblici e privati finalizzati a consolidare e implementare le infrastrutture della rete energetica transeuropea.

Investire nelle fonti ecosostenibili e nella sicurezza dell’approvvigionamento è un’esigenza comune a tutte le realtà nazionali e gli stessi cittadini iniziano a mobilitarsi al fine di produrre energia in autonomia e minimizzando le emissioni dannose per l’ambiente.

Per puntare sulle fonti green e risparmiare sui costi in bolletta è possibile mettere i prestiti delle varie banche a confronto così da trovare quelli più adatti alle singole esigenze di ciascuno.

Bruxelles, dunque, invita a presentare le iniziative mirate ad accrescere le infrastrutture europee per l’energia entro il 29 aprile 2015. I progetti selezionati, invece, saranno resi noti entro la metà del prossimo mese di luglio. I finanziamenti per la rete energetica dell’Unione saranno erogati per mezzo del CEF Connecting Europe Facility. Unico requisito per fare domanda è che i progetti siano rivolti a creare un mercato unico dell’energia in Europa e che vengano eliminate eventuali strozzature che, a oggi, ancora pongono dei limiti a un approvigionamento energetico sicuro nella zona euro.

Contestualmente alla comunicazione dello stanziamento dei 100 milioni di euro, Bruxelles ha annunciato che un secondo bando sarà pubblicato entro l’anno.

“Reti energetiche affidabili e ben collegate” ha commentato Miguel Arias Cañete, commissario europeo per l’azione per il clima e l’energia “sono fondamentali per ottenere un Unione europea dell’energia resiliente. Abbiamo bisogno di investimenti importanti per adattare la nostra rete energetica al futuro. Questo finanziamento rappresenta un investimento nella possibilità di costruire un mercato energetico competitivo, sostenibile e sicuro, e in ultima analisi, è in grado di portare benefici a famiglie e imprese”.

La Commissione Europea ha specificato che, per accedere alle sovvenzioni, le proposte dovranno essere sulla lista dei progetti di interesse comune. In passato è già accaduto che l’Ue abbia selezionato delle iniziative mirate ad accrescere produzione energetica, ecosostenibilità e sicurezza delle infrastrutture: nell’ottobre 2013 infatti un primo elenco di progetti è stato annunciato e si componeva di 248 iniziative.

Ricordiamo che l’Ue finanzierà tali lavori per un importo non superiore al 50% dei costi stimati, tuttavia contestualmente, la Commissione Europea ha riferito che potrebbero essere effettuate eccezioni per progetti innovativi sino al 75% dell’importo complessivo.

Il problema energetico è attualmente una delle maggiori sfide che l’Europa deve affrontare, l’aumento dei prezzi e la dipendenza dalle importazioni sono fattori decisivi anche sul piano economico. Ridurre le emissioni, mitigare i cambiamenti climatici ed effettuare investimenti mirati in tal senso sono esigenze stringenti per le varie realtà nazionali.

Junker, Presidente della Commissione Europea a Strasburgo ha parlato dell’importanza di puntare sull’Unione energetica nell’Eurozona: “Da noi il prezzo dell’elettricità è il 40% più alto che negli Usa, questo ci toglie strumenti per svilupparci di pari passo con loro”.

Junker ricorda che ogni anno in Europa vengono spesi 400 miliardi, il 53% dei consumi europei, per l’approvigionamento della fornitura energetica da altri Paesi, risorse finanziarie che potrebbero esser risparmiate e ricollocate. Per svincolare l’Europa dalla dipendenza dai combustibili fossili e dalle fonti provenienti da altri Paesi, ha ricordato, è indispensabile un ricorso massiccio alle fonti rinnovabili.

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