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L’Apea di Forlì vince il Klimaenergy Award

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
klimaenergy award Forlì
Davide Drei, sindaco di Forlì
klimaenergy award Forlì
Davide Drei, sindaco di Forlì

Le aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea) rappresentano un modello innovativo di area industriale, il cui obiettivo strategico è ridurre al minimo l’impatto ambientale e il consumo di risorse, tendendo alla chiusura dei cicli naturali e basandosi sui principi propri dell’ecologia industriale.

Coniate, a livello nazionale, dall’articolo 26 del decreto legislativo n. 112 del 1998, noto come decreto Bassanini, le Apea sono in carico alle Regioni che hanno il compito di emanare proprie leggi per disciplinare queste aree.

A oggi solo 8 Regioni (Piemonte, Liguria, Emilia Romagna; Toscana; Marche; Abruzzo, Puglia) risultano lavorare su questo modello organizzativo.

All’appello mancano quelle soprattutto del Nord Italia. Da notare che in Toscana si parla da tempo anche di APSEA, cioè un’area produttiva che è attrezzata non solo ecologicamente ma anche socialmente. Il Comune di Forlì riceve il Klimaenergy Award 2015 proprio per aver avviato una di queste aree.

Al sindaco Davide Drei Magazine Green Planner ha chiesto quali siano gli altri presupposti che portano a poter definire Green il Comune di Forlì?

Sono molte le ragioni per le quali Forlì rappresenta un avamposto green nel panorama italiano, e non da oggi. La nostra città ha avviato da tempo un percorso strutturato di pratiche volte al risparmio e alla sostenibilità ambientale, di cui l’impianto solare termico progettato da Forlì Città Solare (società interamente partecipata dal Comune) a Villa Selva rappresenta il fiore all’occhiello.

Un percorso che negli anni è stato costellato di premi che vanno dal Campionato solare italiano 2012 di Legambiente, grazie ai suoi 664 metri quadri di solare termico e ai 37 megawatt di pannelli fotovoltaici, al concorso mondiale Città amiche del clima promosso dal WWF, dove Forlì nel 2013 si è piazzata al terzo posto dietro Vancouver e Uppsala. Non solo, il nostro Comune è stato scelto per il suo Piano clima che prevede la riduzione del 25% delle emissioni climalteranti entro il 2020.

C’è poi il progetto Forlì fa la differenza, che prevede la raccolta differenziata e domiciliare, con numeri di tutto rispetto. Le percentuali raggiunte da questo smaltimento intelligente, infatti, dal 2013 a oggi in alcune zone della città hanno superato punte del 70%.

Rientra in Forlì fa la differenza anche il protocollo per sensibilizzare all’utilizzo di pannolini lavabili e compostabili. Non da ultimo, il Comune di Forlì ha aderito al Protocollo di rigenerazione urbana per la riqualificazione edilizia e il risparmio energetico, in linea con una politica di sostenibilità ambientale e di attuazione di processi virtuosi, attraverso tutti gli strumenti normativi disponibili.

Quello che possiamo definire il piccolo miracolo green della nostra città ha il suo momento pubblico culminante durante la Notte Verde, giunta ormai alla terza edizione: per una notte Forlì diviene città verde della cultura, grazie al contributo creativo di tutti i cittadini che credono in un futuro ecologico.

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