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Emissioni inquinanti: chiesti nuovi interventi alla UE

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emissioni inquinanti autoFinlandia, Irlanda, Paesi Bassi e Svezia hanno chiesto all’esecutivo europeo di imporre delle politiche più restrittive per regolarizzare le emissioni inquinanti.

Le emissioni inquinanti tornano ancora una volta al centro delle cronache europee dopo l’iniziativa di alcuni Stati membri che hanno chiesto alle istituzioni europee di attuare delle politiche molto più restrittive in materia.

Sotto accusa sarebbero proprio le emissioni da veicoli a motore, in grado di far schizzare i livelli di polveri sottili ben al di sopra dei valori stabiliti.

Il mondo della mobilità in realtà ha già fornito qualche soluzione attraverso l’introduzione dei veicoli elettrici o a basso impatto ambientale, mentre le compagnie assicurative hanno proposto delle agevolazioni sulle polizze per chi fosse disponibile ad adottare queste nuove soluzioni per la mobilità.

Per gli interessati potrebbe poi rivelarsi utile consultare il comparatore SuperMoney e la sua sezione dedicata alle assicurazioni auto, un valido strumento per scoprire quali compagnie che offrono questo tipo di agevolazione.

In realtà il problema dell’inquinamento ambientale e atmosferico aveva spinto già in passato le istituzioni europee a intervenire, stabilendo anche degli standard sulle emissioni inquinanti. Nonostante gli sforzi, i risultati raggiunti non sono stati sufficienti a tenere al di sotto delle medie consentite i valori delle sostanze inquinanti presenti nell’aria.

Una ragione questa che giustifica il nuovo intervento dei ministri dell’ambiente e dei trasporti di Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi e Svezia, che sono scesi in campo chiedendo alle istituzioni europee di intervenire nuovamente per definire stimolanti e nuovi obiettivi per il 2025.

Un intervento non rimasto certo isolato, visto che a breve distanza un altro gruppo di europarlamentari ha scritto alla Commissione per sollecitare la pubblicazione di nuovi target per le emissioni inquinanti auto entro il 2016. L’obiettivo di quest’ultima richiesta è stato richiamare l’attenzione dell’esecutivo nel valutare un nuovo range di tagli per le emissioni, compresi tra i 68 e i 78 g di CO2 al km. A contribuire ai successi di tutti questi interventi contribuirà la collaborazione e l’impegno che manifesteranno le case automobilistiche.

A dire il vero un primo successo su questo fronte c’è già stato dal momento che alcune case automobilistiche si sono già impegnate a lanciare sul mercato, entro il 2021, dei veicoli in grado di emettere meno di 95 grammi di anidride carbonica per chilometro.

Un obiettivo di certo ambizioso che dovrà scontrarsi con le logiche del mercato. Secondo Erik Jonnaert, segretario generale dell’Associazione delle case automobilistiche europee (ACEA), per garantire dei risultati bisognerà stabilire degli obiettivi coerenti alla prospettiva di crescita globale.

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