
Perdita di schegge, legno scivoloso, possibile rottura della struttura, generale deterioramento: sono molteplici i fattori di rischio per i piccoli.
A fronte di un’attenta valutazione del mercato e delle esigenze del settore, Ri-Legno ha individuato nelle ispezioni, nella manutenzione e nella progettazione un proprio punto di forza che coniuga l’elemento ludico con l’ingegneria.
“A oggi mancava una compagnia con una linea di business dedicata e specializzata su queste strutture, che in Italia sono più di 10mila” spiega Lavinia Sartori, Sales Manager di Ri-Legno “Siamo felici di poter offrire questo servizio che rende i genitori più sicuri e fa risparmiare soldi alle pubbliche amministrazioni, dato che il ciclo di vita dei parchi gioco può più che raddoppiare”.
“Forte dell’esperienza che abbiamo maturato nel settore della diagnostica e della riabilitazione strutturale, Ri-Legno può offrire un servizio di altissimo livello, andando ben oltre quanto viene normalmente proposto in quanto disponiamo di attrezzatura diagnostica molto sofisticata” spiega Giulio Franceschini, Project Manager di Ri-Legno.
L’intervento rappresenta una sostanziale riduzione dei costi per le amministrazioni, che invece di sostituire ogni 5-10 anni gli impianti dei parchi, possono contare su tecniche leggere di preservazione di altalene, castelli gioco e altre strutture amate dai bambini. Con risparmi importanti sulle tasche dei contribuenti.
“Operare in questo ambito è un naturale complemento dell’attività di Ri-Legno, da sempre attenta all’utilizzo sostenibile e alla durabilità delle risorse. Rappresenta un’opportunità per rispondere all’esigenza delle amministrazioni di poter offrire ambienti di gioco sicuri per i bambini, adempiendo alla norma UNI EN 1176 delle attrezzature per aree da gioco” conclude Lavinia Sartori.












