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Economia circolare, la raccolta differenziata Hera sulla buona strada

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
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economia circolare heraMigrare finalmente verso un’economia circolare: per poter raggiungere gli obiettivi 2015 della UE ci si deve muovere.

La riduzione al ricorso delle discariche – il tetto è stato fissato al di sotto del 10% – in alcuni casi virtuosi, in Italia è già stato raggiunta.

È il caso della multiutility Hera che lo scorso anno è addirittura scesa all’8,6%, migliorando le proprie prestazioni rispetto al 2014, con un vantaggio rispetto alla media nazionale del ricorso alla discarica – ferma al 34% – davvero importante.

Sono i numeri a mostrare che il passo in avanti verso l’economia circolare di Hera promette molto bene; basta infatti andare a leggere quanto contenuto nella settima edizione di Sulle tracce dei rifiuti, il report sulla tracciabilità dei rifiuti che la multiutility ha presentato a Ecomondo Rimini.

I numeri di eccellenza Hera nell’economia circolare

Hera, nel 2015, ha recuperato il 94,4% dei rifiuti differenziati; questo ha comportato un beneficio economico per famiglia di 27 euro – pari all’11% della bolletta – superiore alla media nazionale di 22 euro.

Tutto questo si trasforma anche in green economy dal momento che l’azienda ha creato lavoro per 18mila persone, lungo una filiera che nel complesso riguarda 191 impianti di recupero ed esprime un fatturato annuo di 10 miliardi di euro.

Eccellenti anche i risultati conseguiti sul fronte del riciclo degli imballaggi; anche in questo ambito il Gruppo Hera, totalizzando un 64% di raccolta ha già quasi raggiunto l’obiettivo del 65% stabilito dall’Unione Europea per il 2025 (e che risulta già superato nel territorio servito dall’azienda in Emilia Romagna).

Manca infine molto poco per tagliare il traguardo europeo sul tasso di riciclo complessivo dei rifiuti urbani, fissato per il 2020 al 50%: nel 2015, infatti, Hera si è già attestata al 48%.

Efficienza energetica: un successo tira l’altro

Anche in questo ambito l’azienda si è mossa bene, come certifica il report Valore all’Energia. Dal 2007 a oggi Hera ha risparmiato 676mila tonnellate di petrolio equivalente (tep), pari al consumo di 475 famiglie e corrispondenti a 1,3 milioni di tonnellate di CO2.

6 società del Gruppo hanno conseguito la certificazione ISO 50001 per l’uso efficiente dell’energia; l’impegno ha portato a una diminuzione complessiva dei consumi energetici pari al 2,5%, vicinissimi all’obiettivo del 3% fissato per il 2017.

Per il prossimo futuro, inoltre, Hera ha già individuato progetti di risparmio per circa 6.000 tep, pari alla mancata emissione di 11.000 tonnellate di CO2; gli interventi pianificati e in parte già realizzati dal Gruppo determinano un risparmio annuo di circa 5,5 milioni di euro, dei quali 2,7 milioni sono relativi al solo servizio idrico, con conseguenti benefici sulle bollette dei cittadini.

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