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Riduzione delle emissioni di CO2 nei trasporti: un progetto congiunto Eni-Fca

città: Roma - pubblicato il: - ultima modifica: 30 novembre 2017
Riduzione delle emissioni di CO2 nei trasporti

Un’intesa di ricerca tecnologica per sviluppare progetti congiunti che permettano la riduzione delle emissioni di CO2 nei trasporti su strada è stata siglata da Eni e Fca da Claudio Descalzi e Sergio Marchionne alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Il Memorandum of Understanding riguarderà lo sviluppo congiunto di progetti di ricerca e di applicazioni tecnologiche che portino alla riduzione delle emissioni di CO2 nei trasporti su strada; un impegno strategico verso un futuro low carbon e nel rispetto della Strategia Energetica Nazionale.

La collaborazione tra Eni e Fca per la riduzione delle emissioni di CO2 nei trasporti su strada

La collaborazione congiunta tra le due società riguarderà lo sviluppo di tecnologie e materiali per l’assorbimento del gas naturale – Adsorbed Natural Gas (ANG) – che permettano di migliorare l’attuale tecnologia legata al gas naturale compresso; le ricerche si concentreranno verso tecnologie e materiali adsorbenti che permettano di trasportare a pressioni molto più basse il gas compresso, diminuendo il peso dei serbatoi e aumentando l’autonomia dei veicoli.

Inoltre le due aziende studieranno il modo di impiegare nei trasporti, oltre al gas naturale compresso e al gas naturale liquefatto, anche quello del metanolo. A questo scopo, Eni ha sviluppato una nuova benzina con il 20% di carburanti alternativi (15% di metanolo e 5% di bioetanolo), ora in sperimentazione congiunta con Fca, con ridotte emissioni di CO2 e altri componenti emissivi.

Questo nuovo carburante sarà sperimentato su cinque vetture della flotta di Enjoy per un test di lunga durata. L’utilizzo della nuova benzina è in grado di assicurare oltre il 4% di riduzione delle emissioni di CO2.

Inoltre il servizio di car sharing, dall’inizio del prossimo anno, si arricchirà della funzionalità Enjoy Cargo e sarà il primo caso al mondo di sharing dedicato al trasporto delle cose senza vincolo di punti di prelievo e di consegna del mezzo – il 20% della sua flotta sarà alimentato a metano.

Terzo punto di collaborazione riguarderà la realizzazione, in collaborazione con il MIT, di tecnologie e dispositivi per la cattura e lo stoccaggio temporaneo a bordo dei veicoli di parte della CO2 prodotta da motori a combustione interna.

Infine, in un’ottica di riduzione delle emissioni di CO2 nei trasporti su strada, Eni e Fca valuteranno nuove formulazioni di carburanti per le attuali motorizzazioni, che non richiedano modifiche sostanziali a livello meccanico.

L’interesse riguarda formulazioni di diesel con contenuto di olio vegetale idrotrattato (Hydrotreated Vegetable Oil, HVO) incrementato rispetto all’attuale, benzine addizionate con maggiori contenuti di alcoli anche da fonti rinnovabili e/o rifiuti, utilizzo di nuovi additivi friction reducer.