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Imparare cos’è la finanza etica grazie all’installazione Borsopoly

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 12 settembre 2018
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Il prossimo 12 settembre, a dieci anni di distanza dalla grande crisi economica scatenata dal default di Lehman Brothers, verrà inaugurata a Piazza Affari a Milano Borsopoly, un’installazione che è anche un gioco per imparare tutto sulla finanza.

Il 15 settembre 2008 fu il momento simbolico di avvio della crisi finanziaria globale che sconvolse l’economia e la società, con effetti che continuano ancora oggi; ma cosa hanno imparato da quegli eventi i cittadini e i risparmiatori, la collettività e le istituzioni?

Anche oggi, quanto siamo informati su investimenti, economia e finanza? Poco a giudicare dalle discussioni senza senso che si leggono sui social… da queste premesse nasce l’iniziativa di Banca Etica che, dal 12 al 14 settembre, a Milano propone un’installazione intorno al dito medio di Cattelan.

In Piazza Affari, tempio della finanza italiana, apparirà Borsopoly, un grande tabellone da gioco che consentirà ai cittadini di ripercorrere la crisi economica e di informarsi, agire e conoscere la crescita positiva della finanza etica.

L’inaugurazione di Borsopoly si svolgerà alle 12:30 di mercoledì 12 settembre, ma si potrà giocare anche giovedì 13 e venerdì 14 dalle 10:30 alle 19:30.

Borsopoly e la crisi economica

Cosa vuole ricordarci Borsopoly? Che le crisi finanziarie si ripercuotono sempre sulla vita delle persone attraverso la stretta creditizia, la perdita di occupazione, l’aumento delle tasse o i tagli al welfare che seguono inevitabilmente gli esborsi di denaro pubblico per salvare le banche.

Tra il settembre 2008 e il marzo 2018 in Italia il credito alle imprese è diminuito del 22% in termini reali. Quasi nessuno dei responsabili della crisi è stato condannato, mentre le banche sono state salvate con montagne di soldi pubblici.

Molti dei meccanismi finanziari che hanno determinato la crisi (come i derivati) sono stati solo marginalmente toccati dalle nuove regole, che sembrano invece voler rendere sempre più difficile per la finanza etica e cooperativa dare credito all’economia reale.

Oltre 11.000 miliardi di dollari sono stati spesi dalle banche centrali di USA, Giappone ed Europa per immettere liquidità nei mercati: risorse ingenti che purtroppo solo in minima parte hanno raggiunto l’economia reale, mentre il resto alimentava ancora i circuiti della finanza speculativa.

Nel frattempo sono cresciute le campagne sull’educazione finanziaria, che sembrano più mosse da un tentativo di addossare ai consumatori le responsabilità dei disastri che da una reale volontà della finanza di favorire maggiore consapevolezza e piena trasparenza sui propri comportamenti.

In tutto questo, secondo l’ultimo rapporto della Consob, il 50% degli italiani non conosce le nozioni base della finanza e da qui nasce l’iniziativa Borsopoly!

Tra gli obiettivi di Banca Etica c’è l’educazione critica alla finanza” spiega il presidente, Ugo BiggeriIl gioco è un mezzo efficace per affrontare argomenti che a prima vista sembrano complessi” che continua dicendo che “Se c’è un segnale di speranza rispetto a dieci anni fa è proprio nella crescita del movimento di chi vuole una finanza che sia al servizio dell’economia e delle persone, e non viceversa“.