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Rete 5G, tante opportunità anche per la mobilità sostenibile

città: Milano - pubblicato il:
rete 5g

Tra gli operatori wireless c’è grande interesse per l’imminente arrivo della rete 5G, che offrirà dieci volte la velocità di trasmissione (10 Gbit/s) rispetto al 4G, fino a 100 Mbit/s per ogni singolo device, bassa latenza (fino a un millisecondo)… ma per fare cosa?

Le caratteristiche più importanti della rete 5G è che, per la prima volta, la qualità del servizio messo a disposizione dell’utilizzatore non dipende dalla banda disponibile ma, al contrario, questa viene allocata sulla base della qualità del servizio che si vuole fornire.

Una rete software defined di questo tipo è di grande interesse per le applicazioni veicolari. Un po’ di terminologia delle rete 5G per capirci meglio: le reti virtuali specializzate si chiamano slice e i loro operatori, che sono coloro che entrano direttamente in contatto con il cliente del servizio o che offrono a terzi il contatto diretto con il cliente, sono gli slicer.

Per i veicoli, come le auto, sono concepibili diverse slice, con caratteristiche anche molto diverse tra di loro, corrispondenti ad altrettanti servizi. L’applicazione (slice) veicolare di cui si parla più spesso è quella della guida autonoma/assistita: userebbe la rete 5G per fornire al sistema di guida del veicolo dati in tempo reale provenienti da altri veicoli o da sensori bordo strada.

Questi dati vengono ricevuti ed elaborati dal sistema di guida che li utilizza, integrandoli con quelli provenienti dai propri sensori, per condurre il veicolo o al minimo per fornire assistenza al guidatore.

A sua volta, il sistema di guida invia i propri dati al servizio che li ridistribuisce agli altri aderenti. È evidente che i dati debbano essere elaborati e integrati sul veicolo, sia quelli in arrivo che quelli in uscita. Almeno per questa slice, quindi, l’intelligenza si sposta in periferia, sul bordo della rete, per cui si parla di edge computing.

Altri servizi veicolari basati sulla rete 5G sono completamente diversi. Pensiamo all’infotainment, uno streaming personalizzato di musica, e, in casi di guida autonoma, di video o di VR.

Il tipo di slice più adatta non è quella descritta sopra, ma un’altra, ottimizzata per il download, che integra non più reti di veicoli ma reti di distribuzione di contenuti. E si potrebbe continuare con altre slice, per esempio una pensata per la gestione del noleggio del veicolo stesso, o l’assicurazione RC, magari utilizzando un distributed ledger.

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