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Elevatori per disabili: tutto ciò che c’è da sapere per beneficiare di agevolazioni e contributi

città: Milano - pubblicato il:
elevatori per disabili

Gli elevatori per disabili costituiscono una soluzione efficace per il superamento dei dislivelli da parte di persone impossibilitate a muoversi o ad arginare ostacoli in autonomia.

Sono delle piattaforme mobili che vengono montate su un braccio meccanico e azionate da un sistema elettrico. Gli elevatori per disabili hanno il compito di facilitare gli spostamenti da un piano a un altro, o tra due livelli meno distanziati, si possono utilizzare per compiere percorsi brevi o per distanze più impegnative. In altre parole, facilitano l’accessibilità dei disabili in immobili ed edifici garantendo sicurezza e libertà.

Fortunatamente al giorno d’oggi si parla sempre più frequentemente di accessibilità, allo stesso tempo però, rendere accessibile un immobile richiede dei lavori di ristrutturazione ancora molto dispendiosi.

Per questo oggi la legge cerca di far sì che i lavori di ristrutturazione siano alla portata di tutti grazie ad agevolazioni fiscali destinati a chi esegue lavori in abitazioni private o condomini dove abitano persone con disabilità.

Di seguito vengono fornite tutte le informazioni utili per ottenere detrazioni e contributi nel caso di installazione di elevatori per disabili e per ottenere così un risparmio consistente sul prezzo dei montascale.

Le agevolazioni e i contributi per gli elevatori per disabili

Grazie all’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2018, avvenuta lo scorso 23 dicembre, il bonus ristrutturazioni è stato prorogato per tutto l’anno 2018.

Le detrazioni fiscali per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono quindi confermate fino al 31 dicembre 2018; tra questi interventi rientrano anche quelli effettuati sugli immobili dove risiede una persona disabile per favorire l’abbattimento di barriere architettoniche.

Le disposizioni recenti in materia di agevolazioni fiscali hanno introdotto un cambiamento importante per chi è intenzionato a comprare impianti e attrezzature che rendano più facile la mobilità dei soggetti con disabilità.

Per le spese effettuate nel periodo dal 26/6/2012 al 30/06/2013 (poi prorogate diverse volte fino al 31/12/2018) il decreto legge n 83/2012 ha elevato al 50% la percentuale di detrazione per una spesa massima di 96.000 euro. I vantaggi sono evidenti poiché permette quasi di dimezzare la spesa per l’acquisto di questi impianti.

Da tenere presente però che, a meno che non intervenga una nuova proroga, dal 1/01/2019 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite massimo di spesa di 48.000 euro.

È fondamentale ricordare inoltre che le detrazioni fiscali 2018 per le ristrutturazioni sono cumulabili ma non fruibili contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi per il sollevamento del disabile.

Chi ha diritto a beneficiare delle agevolazioni fiscali?

Possono usufruire delle agevolazioni previste secondo la legge coloro che si fanno carico delle spese per gli interventi che vengono effettuati sugli immobili. Non solo i proprietari dell’immobile che viene ristrutturato ma anche i titolari di altri diritti reali possono beneficiarne, come gli usufruttuari e i nudi proprietari.

Lo stesso vale per i comodatari, gli inquilini o il promittente acquirente, solo nel caso in cui abbia provveduto a registrare un contratto preliminare.

Cosa si deve fare per richiedere le detrazioni fiscali?

  • per assicurarsi le detrazioni fiscali pari al 50% dell’importo totale lordo è necessario fornire i dati catastali dell’immobile interessato alla ristrutturazione finalizzata all’eliminazione delle barriere architettoniche al momento della dichiarazione dei redditi
  • è fondamentale, come negli altri casi di detrazioni fiscali per la ristrutturazione della casa, conservare tutti i documenti relativi (per esempio delibere e domande per procedere con i lavori)
  • i pagamenti relativi alla ristrutturazione dovranno essere effettuati tramite bonifico bancario o bonifico postale nel quale va specificato, nella causale, il riferimento all’articolo 16 bis TUIR, il codice fiscale ci chi trarrà vantaggio dalla ristrutturazione e infine di chi effettua il pagamento

Oltre alla detrazione fiscale Irpef già prevista per la ristrutturazione di immobili, si porta a conoscenza anche dell’aliquota IVA agevolata al 4% (in sostituzione di quella ordinaria del 22%) riservata all’acquisto di mezzi finalizzati all’accompagnamento, sollevamento e deambulazione dei disabili.

La legge n 13/89 prevede anche che ai cittadini sia data la possibilità di accedere a dei contributi per eliminare le barriere architettoniche nelle loro case e negli edifici privati.

Come richiedere i contributi per gli elevatori per disabili?

Per poterne beneficiare occorre:

  • fare domanda al proprio comune di residenza
  • presentare la domanda, con opportuna descrizione delle opere e delle spese previste, al sindaco del comune in cui è sito l’immobile
  • marca da bollo
  • consegnare la domanda entro il 1° marzo di ogni anno dalla persona disabile o da chi ne esercita la tutela o potestà
  • certificato medico in carta semplice che attesta la menomazione o la limitazione funzionale permanente
  • autocertificazione

L’entità del contributo viene determinata in base alle spese effettivamente sostenute e comprovate.

Chi ha diritto a presentare la domanda di contributi?

  • i disabili con menomazioni e/o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio
  • i non vedenti
  • coloro che abbiano in carico persone con disabilità permanente
  • i condomini, nel caso in cui vi risiedano le suddette categorie di beneficiari
  • i centri o istituti residenziali i cui immobili sono destinatari all’assistenza di persone con disabilità

In ogni caso hanno diritto di precedenza le persone con disabilità con certificazione attestante invalidità totale con difficoltà di deambulazione. Il fondo per i contributi, rifinanziato con 180 milioni di euro, è stato ridistribuito tra le varie regioni.

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