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La Milano Innovation District comincia a prendere forma

città: Milano - pubblicato il:
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La Milano Innovation District, che sta nel perimetro della vecchia Expo 2015 (abituatevi all’acronimo Mind), a poco a poco prende forma.

La cittadella della tecnologia, un esempio concreto di rigenerazione urbana, passo dopo passo si avvia a rappresentare quella che Fabio Altitonante, sottosegretario alla Regione Lombardia con delega alla rigenerazione e sviluppo area Expo paragona alla Silicon Valley: “lì si è sviluppata la tecnologia che tutti noi oggi usiamo, in Mind prenderà vita la scienza umana del futuro“.

Il genoma qui non avrà più segreti” afferma Marco Simoni, presidente di Fondazione Human Technopole che è al lavoro con il suo team per selezionare gli scienziati che qui lavoreranno non più tardi del 2022.

A breve al lavoro ci saranno anche le ruspe di Lendlease che è chiamata ad abbattere le ultime strutture che hanno dato vita a Expo (tutte tranne Palazzo Italia sede di Human Technopole e Cascina Triulza il gioiello che mette assieme tradizione e terzo settore) e poi a costruire la nuova cittadella sulla base – ci auguriamo – dei migliori parametri ambientali.

In Mind, il mondo della biotecnologia umana avrà la sua patria. “Medicina transnazionale da portare a beneficio dei pazienti“: Fabrizio Pregliasco, direttore scientifico del Gruppo San Donato parla del nuovo Galeazzi. Nel suo intento saranno forti le interconnessione anche con gli altri ospedali del territorio.

mind - milano innovation districtSolo scienza o anche facoltà umanistiche? Al futuro l’ardua sentenza. Di fatto già ben quattro atenei stanno ideando la cittadella che potrebbe nascere. L’Università Statale di Milano si dedicherà alla relazione tra arte e scienza, l’Università Milano Bicocca al tema dell’acqua, l’Università Cattolica del Sacro Cuore elaborerà un progetto sull’entertainment e lo IED studierà nuove attività di partecipazione e inclusività nella città.

Ma la parola passa anche ai ragazzi delle medie che qui un giorno potranno trovarsi a lavorare. Anche loro sono invitati a pensare il distretto tecnologico che vorrebbero. Perché, come dice Giovanni Azzone, ex rettore del Politecnico di Milano e ora presidente Arexpoè giusto che il futuro lo progetti chi lo vivrà“.

Informazioni e bando del progetto dedicato alle scuole milanesi e dei 16 comuni del Patto del Nord-Ovest sono disponibili online.

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