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Svolta green per due grandi aziende: Dow e Maire Tecnimont

città: Milano - pubblicato il:
attenzione all'ambiente

Attenzione all’ambiente e svolta verso il green di due importanti aziende internazionali: Maire Tecnimont e Dow (multinazionale chimica che opera nel settore delle materie plastiche).

Obiettivo adozione di strategie di economia circolare, decarbonizzazione e uso allargato di bioplastiche.

Core business Dow e attenzione all’ambiente

Si concentra sul proprio core business Dow – la plastica – e in questo settore ha annunciato l’intenzione di sviluppare e investire ulteriormente in nuove iniziative e soluzioni a livello globale, per consentire di prevenire la produzione dei rifiuti di plastica e contribuire alla bonifica di quelli dispersi nell’ambiente.

A questo proposito, è stato annunciato un investimento da 100 milioni di dollari di Circulate Capital, volto a incubare e finanziare le società e le infrastrutture che prevengono la dispersione dei rifiuti negli oceani.

Dow inoltre nel corso dei prossimi due anni donerà un milione di dollari a Ocean Conservancy a sostegno della raccolta di rifiuti e delle soluzioni di riciclo nei paesi del sud-est asiatico.

Tale importo sarà utilizzato per progetti destinati a rafforzare le capacità delle organizzazioni non governative, nonché le partnership con le autorità locali, al fine di sviluppare, adattare e riprodurre soluzioni attuabili.

La missione di Circulate Capital è dimostrare la fattibilità degli investimenti nei settori della gestione dei rifiuti e del riciclo, per attrarre nuovi capitali degli investitori istituzionali necessario a regolare le società e le infrastrutture per la gestione e il riciclo integrati dei rifiuti nell’Asia del Sud e del Sud-Est.

Queste regioni contribuiscono enormemente all’inquinamento degli oceani causato dalla plastica principalmente perché non dispongono delle infrastrutture necessarie per la gestione dei rifiuti.

Il modello di investimento di Circulate Capital ha la finalità di mobilitare investimenti istituzionali mediante strutture finanziarie, fondi filantropici e crediti concessionari a capitali di investimento con tassi di mercato, al fine di ridurre i rischi e dimostrare che gli investimenti nel settore del recupero delle risorse sono in grado di fornire rendimenti finanziari appetibili.

Circulate Capital prevede di ricevere 100 milioni di dollari sotto forma di finanziamento proveniente da imprese leader mondiali nel settore del packaging per beni di consumo e del settore chimico.

Attenzione all’ambiente anche per Maire Tecnimont

Con il progetto che ha chiamato Green Acceleration, Maire Tecnimont ha presentato anche la nuova business unit NextChem che gestirà 19 iniziative tecnologiche nel campo della transizione verso la sostenibilità.

Dall’iniziativa Nextchem sono attesi 50 milioni di euro di Ebitda al 2023 a fronte di investimenti che sono già stati stanziati negli ultimi 5 anni, pari a circa 50 milioni di euro in oltre 70 progetti di innovazione.

La road map di Maire Tecnimont prevede di massimizzare le tecnologie per mitigare l’impatto ambientale dei processi per la produzione di carburanti e prodotti chimici derivati, attraverso, per esempio, progetti di desulfurizzazione e processi di trasformazione che non prevedano emissioni di CO2.

Quindi, la strategia prevede di implementare il riciclo meccanico della plastica, e promuovere il riciclo chimico. Attualmente il 95% del valore delle plastiche da imballaggio, che corrisponde a 80-120 miliardi di dollari all’anno, è economicamente perso e ben 8 milioni di tonnellate di plastica vengono rilasciate negli oceani ogni anno.

Maire Tecnimont, oltre a promuovere il riciclo chimico, è già attiva concretamente nel riciclo meccanico, essendo coinvolta attraverso il suo primo impianto per la produzione di polimeri rigenerati in Lombardia.

Infine, è nei piani di Maire Tecnimont individuare additivi o sostituti del petrolio per la produzione di carburanti e plastiche da fonti rinnovabili, e industrializzare la produzione di bioplastiche.

Il Gruppo ha già sviluppato una serie di iniziative di attenzione all’ambiente per produrre biocarburanti e bioplastiche da fonti rinnovabili, come per esempio gli scarti agricoli.

Un mercato in forte crescita per il quale si prevede un incremento della produzione del 50% in soli 5 anni (dai 4 milioni di tonnellate prodotte nel 2016, alle 6 milioni di tonnellate attese entro il 2021).

Grazie al suo elevato know-how nella costruzione di impianti, Maire Tecnimont ha già le capacità per dare un boost al processo di industrializzazione delle bioplastiche, passando da innovazioni di laboratorio, a impianti pilota, fino a impianti in scala industriale.

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