Home Eco Lifestyle Un master per diventare esperti nella gestione dei rischi ambientali

Un master per diventare esperti nella gestione dei rischi ambientali

città: Milano - pubblicato il:
gestione dei rischi ambientali
immagine di Arthur Ogleznev

10 giornate di formazione (dal 5 aprile al 28 giugno 2019) per diventare esperti nella gestione dei rischi ambientali.

Questi i dettagli del master di secondo livello in Environmental risk assessment and management organizzato da Cineas (Consorzio universitario non profit) presso il Politecnico di Milano.

Il tema scotta, perché l’esposizione delle aziende al problema è alta. Prendiamo le contaminazioni che possono avvenire a seguito di incendi, esplosioni, malfunzionamenti di filtri, depuratori, rotture di serbatoi e tubature, sversamenti nelle aree di movimentazione delle merci.

Le conseguenze economiche degli obblighi di bonifica e ripristino cui l’impresa deve far fronte in questi casi spesso bastano da sole a metterne a repentaglio la solidità. Ma oltre al danno economico e reputazionale subito dall’azienda, vanno considerate anche le conseguenze sul territorio, le risorse naturali, la salute delle persone, l’economia locale e il turismo.

Ciononostante, sono numerose le imprese che si fanno cogliere impreparate qualora si verifichi un evento di danno all’ambiente” afferma Lisa Casali, coordinatrice del Master Environmental risk assessment and management di Cineas e Manager di Pool Ambiente (consorzio di assicurazioni finora conosciuta come Pool Inquinamento “Il pregiudizio che questo tipo di problematiche sia prerogativa solo di grandi inquinatori contribuisce ad aggravare la falsa illusione della maggior parte degli imprenditori: essere immuni o comunque poco esposti a questo tipo di rischi“.

Un altro nervo scoperto che sarà affrontato nel master è il ricorso alle polizze dedicate per i danni all’ambiente.

In Italia manca una rilevazione ufficiale, ma i dati del Pool Ambiente indicano che solo un’azienda su 100 ha una copertura assicurativa specifica” fa notare la CasaliVa considerato, inoltre, che buona parte dei casi virtuosi si concentra in Veneto, dove c’è una legge regionale che impone l’obbligo di una copertura assicurativa alle aziende del settore rifiuti“.

Non è così altrove: alla domanda sul motivo della mancanza di tutela assicurativa, il 50% delle imprese risponde che ritiene il rischio remoto, secondo il 24% il rischio probabile ma di basso impatto, il restante 26% imputa la scelta al costo elevato della polizza (fonte: Osservatorio Cineas-Mediobanca sulla diffusione del risk management nelle medie imprese italiane).

Le aziende che si occupano attivamente di prevenzione e gestione dei rischi ambientali” conclude la Casaliinfatti, tutelano non solo il loro business, ma anche la collettività e i beni pubblici. L’impresa che si definisce green deve necessariamente investire su questo aspetto“.

Condividi: