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L’agricoltura biologica riduce l’effetto serra e tutela i suoli

città: Roma - pubblicato il:
agricoltura biologica

L’agricoltura biologica è quella che mitiga l’effetto serra, produce energie rinnovabili e ha un ruolo primario nell’assorbimento di anidride carbonica

Anabio, l’associazione dei produttori biologici di Cia-Agricoltori Italiani, ha partecipato a #FridayForFutureRoma, la manifestazione per il clima che ha portato anche Greta Thunberg a Roma a sostenere i giovani e tutte le associazioni che si battono per l’ambiente.

Per l’associazione, infatti, il settore agricolo è quello che, più di tutti, subisce gli effetti dei cambiamenti climatici, ma è anche il più impegnato nel contrastarli, investendo su tecniche sostenibili e modelli di agricoltura biologica.

Il cambiamento climatico colpisce l’agricoltura, riduce le produzioni e mette a rischio la sicurezza alimentare e la disponibilità di acqua potabile in molti territori del pianeta, come l’area del Mediterraneo.

Il riscaldamento globale e l’incremento dei fenomeni meteorologici estremi provocano dissesto idrogeologico, siccità, salinizzazione delle aree costiere, variazioni degli agro-ecosistemi e diffusione di nuovi insetti dannosi.

A questo si aggiunge l’incontrollata cementificazione dei terreni più fertili, l’inquinamento e la perdita di sostanza organica del suolo. Oggi si stima che oltre il 20% della superficie nazionale è a rischio desertificazione.

Eppure è proprio la buona agricoltura quella che mitiga l’effetto serra, produce energie rinnovabili e ha un ruolo primario nell’assorbimento di anidride carbonica.

Le tecniche agricole sostenibili, infatti, garantiscono produttività duratura, accrescono la fertilità dei suoli e salvaguardano la biodiversità.

Accrescere il tasso di sostanza organica nel terreno rappresenta il più importante sistema di assorbimento di carbonio sul nostro pianeta.

Con l’impegno dei giovani e il sostegno dei governi e della comunità scientifica, si può imprimere una svolta al ciclo del riscaldamento climatico.

L’agricoltura biologica – conclude Anabio Cia – vuole contribuire efficacemente alla mitigazione con il miglioramento delle attività zootecniche, lo stoccaggio di carbonio nel suolo e nella vegetazione, lo sviluppo del metodo biologico e di pratiche sempre più green.

Agricoltura biologica: serve un piano di ricerca per le sementi biologiche

Anabio chiede quindi al Ministero delle Politiche Agricole un immediato finanziamento di un piano di ricerca sulle sementi biologiche, che abbia come obiettivo quello di aumentare la disponibilità di varietà selezionate e conciate, quindi idonee alle specifiche pratiche agronomiche, in funzione delle peculiarità delle produzioni biologiche.

Nonostante l’avvio del sistema informativo della Banca Dati Sementi Biologiche, disponibile da inizio 2019 sul portale del SIAN per permettere agli agricoltori di conoscere e accedere alle sementi biologiche disponibili, poco è concretamente cambiato in termini di reale e sostanziale disponibilità di materiale riproduttivo biologico certificato.

Un obiettivo che diventa urgente, secondo Anabio-Cia, alla luce dell’articolo 13 del Regolamento Ue 848/2018, Disposizioni specifiche per la commercializzazione di materiale riproduttivo vegetale di materiale eterogeneo biologico e delle decisioni successive, che prorogano al 31 dicembre 2019 l’iscrizione alla sperimentazione di altre sementi di materiale eterogeneo di avena, frumento, orzo e mais, ed estendono la durata della commercializzazione sperimentale fino 28 febbraio 2021.

Inoltre, la crescita dell’agricoltura biologica, sia rispetto agli operatori che alle superfici coltivate, è un ulteriore elemento che impone la messa a disposizione di materiale riproduttivo, per consentire uno sviluppo qualitativo e distintivo del biologico italiano.

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