Home Imprese Sostenibili I cambiamenti climatici costeranno all’Italia 130 miliardi di euro

I cambiamenti climatici costeranno all’Italia 130 miliardi di euro

città: Roma - pubblicato il:
Italy 4 Climate

L’iniziativa Italy 4 Climate ha l’obiettivo di promuovere un dibattito informato e di spingere verso azioni più incisive per arrestare il cambiamento climatico

Lo scorso venerdì abbiamo assistito a uno spettacolo poderoso: milioni di giovani in tutto il mondo sono scesi in piazza per rivendicare un futuro migliore, ottenibile soltanto con un impegno maggiore e più rapido da parte dei governi verso azioni che vadano a mitigare gli effetti dell’uomo sull’ambiente.

La prima buona notizia è che, finalmente, dopo anni di inerzia politica e mediatica, di discussioni limitate ai circoli di persone attente all’ambiente, di poca attenzione ai crimini ambientali che ogni giorno si compiono nel nostro Paese, tutti hanno parlato di clima e di ambiente.

L’importante è che se ne parli” diceva un politico qualche tempo fa… e l’occasione del Global Climate Strike ha decisamente raggiunto questo primo obiettivo.

Seconda buona notizia: anche se con toni da stadio le critiche piovute sull’iniziativa e l’ironia rovesciata sui giovani scesi in piazza non ha fatto venir meno il fatto di discutere nel merito e non soltanto per ideologie.

Una discussione che fa bene, che informa anche chi non si è mai dato l’obiettivo di capire meglio queste cose… se alle discussioni seguiranno i fatti – come un cambiamento nella sensibilità ambientale di tutti verso i consumi, l’educazione civica – un effetto positivo le manifestazioni lo avranno ottenuto.

Terzo punto positivo: la crescita di consapevolezza e maggiori informazioni sugli scenari futuri, in mancanza di azioni precise. Cosa spaventa di più i Governi negli scenari illustrati dai giovani? La perdita economica dovuta ai cambiamenti climatici… non tanto l’ambiente, le popolazioni, la biodiversità… la perdita economica!

Ed è allora su questi dettagli che deve rivolgersi l’informazione. Proprio qui arriva allora il primo dossier pubblicato da Italy 4 Climate e che ammonisce sui disastri economici prossimi venturi.

Il dossier contiene anche una anticipazione di uno studio condotto dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile (Asvis) in collaborazione con lo European Institute on Economics and the Environment – verrà presentato in versione integrale nel mese di novembre – che, sulla base di migliaia di osservazioni climatiche ed economiche, stima per l’Italia una perdita progressiva di Pil fino all’8% nella seconda metà del secolo: ai valori attuali un danno di circa 130 miliardi di euro ogni anno.

Secondo i dati riportati nel dossier, il cambiamento climatico rappresenta, tuttavia, già oggi una seria minaccia alle opportunità di uno sviluppo economico sano e inclusivo, tanto da essere stato messo in testa nella top 5 dei rischi globali per l’economia stilata dal World Economic Forum.

La stima dei danni all’economia mondiale da disastri naturali nel 2018, per almeno l’80% direttamente riconducibili a eventi meteorologici e climatici, è di 160 miliardi di dollari.

L’Agenzia europea conferma che l’Italia è il Paese più colpito in Europa dal cambiamento climatico, con danni stimati in oltre 65 miliardi di euro e più di 20mila vittime tra il 1980 e il 2017.

L’iniziativa Italy 4 Climate è nata grazie all’impegno della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e di alcune imprese e organizzazioni impegnate sui temi del clima e dell’energia; questo primo dossier pubblicato illustra in modo semplice e diretto cinque motivi per cui è necessario agire con forza e subito.

Condividi: