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A Torino le cose si possono aggiustare. Al Restart Café

città: Torino - pubblicato il: - ultima modifica: 8 Ottobre 2019
restart café - restarters torino

Apre a Torino il primo Restart Café ideato e gestito dagli studenti del corso di Operatore Elettronico di Engim Piemonte Artigianelli. Qui, tutti potranno recarsi a prendere un caffè (offerto dagli studenti del corso Tecnico dei Servizi di Sala e di Bar), mentre gli studenti, artigiani della riparazione, aggiusteranno gli apparecchi elettronici che possono così essere salvati dalla raccolta differenziata Raee (se va bene) o dalla discarica

Il Restart Café, che si trova in Corso Palestro 14 a Torino, è pensato come una “specie di negozietto“, aperto al pubblico una volta al mese in modalità Restart Party, dove gli studenti nell’ambito di una vera e propria simulazione d’impresa, dedicano volontariamente un pomeriggio alla settimana a riparare oggetti elettronici.

Il giorno di apertura al pubblico, i clienti portano al bar dell’ente di formazione i loro apparecchi da riparare ricevendo in cambio un buon caffè (preparato e servito dagli studenti del corso di Tecnico dei Servizi di Sala e di Bar), la diagnosi del loro apparecchio rotto e un preventivo di spesa formulato dagli studenti all’opera.

La supervisione è del docente Antonio Alessio Di Pinto, uno dei fondatori dei Restarters Torino, insieme di realtà differenti che ha come comune obiettivo quello di sponsorizzare un’Informatica Etica, un’InformEtica come la ridefinisce lo stesso Di Pinto, il cui principio è quello di riparare e riciclare invece di buttare.

Istuto Artigianelli al lavoro

Artigiani Digitali, vincitore del concorso regionale Progetti Digitali – IeFP Piemonte è stato il punto di partenza del progetto Restart Cafè, che ha visto la partecipazione di più di 40 studenti che hanno riparato 150 dispositivi elettronici per un totale di 2.500 kg di emissioni di CO2 risparmiate all’ambiente (calcolato con Fixometer dati grezzi – dati grafici).

Con l’attuale progetto si prevede di aumentare questi numeri come segue: 70 studenti partecipanti; 250 dispositivi elettronici riparati; 3500 kg di emissioni di CO2 risparmiate all’ambiente.

La realizzazione del progetto Restart Cafè prevede l’acquisto di attrezzature specifiche e, in alcuni casi, molto costose (lavatrici a ultrasuoni, stazione di reworking bga, visori stereoscopici, saldatori di precisione) ed è stata pertanto avviata, con il supporto tecnico del Comune di Torino, una campagna di crowdfunding reward based attraverso lo European Crowdfunding Center.

La campagna verrà lanciata a metà ottobre 2019 e resterà sulla piattaforma di riferimento per circa 30 giorni, con l’obiettivo di ricercare enti interessati a supportare il progetto attraverso varie forme di finanziamento (co-finanziamenti; donazione di prodotti, competenze e apparecchiature; supporto durante la campagna di comunicazione).

Lo scorso venerdì 20 settembre 2019 è stata lanciata un’altra campagna a sostegno degli artigiani digitali, siglata Road che sta per Reuse Object Artigiani Digitali.

Il senso è quello di salvare un oggetto destinato all’ecocentro attraverso l’applicazione dei principi che regolano un’economia circolare più sana e sostenibile e a superare un’abitudine ormai consolidata che si fonda sul consumo compulsivo (mi serve qualcosa di nuovo, butto quello che non mi serve più) e sullo smaltimento scorretto di ciò che riteniamo obsoleto.

Gli studenti, mediante una specifica piattaforma, hanno deciso di smaltire parte del materiale accumulato nel corso delle varie attività in modo utile, per allungare la vita all’oggetto in questione e permettere a chi lo desideri di averne uno effettuando una donazione, che sosterrà il progetto del Restart Cafè.

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