Home Eco Lifestyle Mascherine sanitarie fashion e solidali: ecco le NoisyMask

Mascherine sanitarie fashion e solidali: ecco le NoisyMask

città: Milano - pubblicato il:
noisymask
il modello ideato da Parmar Kuship Raj Vinod

Sta diventando un accessorio di moda complementare all’abbigliamento. Saremo costretti a indossare le mascherine protettive ancora per molto tempo. Giovani creativi si confrontano con nuovi materiali, forme, colori ma anche con la sostenibilità e la solidarietà: ecco le NoisyMask

Mascherine protettive sì, ma fashion. Ormai siamo tutti entrati nell’ottica che dovremo indossarle ancora per un po’ di tempo. E allora perché non renderle esteticamente più gradevoli? Ci hanno pensato i giovani, gli studenti dello Ied di Milano e i ragazzi di Noisystyle che le hanno nobilitate ad accessorio moda.

Mascherine protettive colorate ed evocative

Allo Ied il progetto delle fashion mascherine è nato nell’ambito del Master in Fashion Design coordinato da Fabio Di Nicola. I 14 studenti del corso, provenienti da varie parti del mondo, sono partiti da mood concettuali per creare mascherine in tessuto pensando a veri e propri complementi di abbigliamento, ragionando quindi su tagli, materiali, colori e forme.

Quando entrammo in lockdown mi chiesi come impiegare in modo creativo il tempo degli studenti master Ied – racconta Di NicolaAvevamo appena terminato il corso di Methodology of Project Development e avevamo creato collage in chiave dadaista che raggruppavano tutte le idee emerse. Chiesi dunque di creare un collage sul Coronavirus. Gli studenti crearono lavori incredibili animati dal forte disagio del momento. Successivamente chiesi di creare una mascherina con appeal moda usando tutte le loro skill. Siamo stati i primi e ne è uscito un lavoro egregio. Alcuni risolvendo con colori accesi, altri con pattern fantastici, altri ricordando il loro paese d’origine“.

I 14 studenti del Master Ied in Fashion Design protagonisti del progetto I designer di domani. E il colore del futuro sono loro: Pia Bechara (@piamariabechara), Ya Gao (@gloriayayaaa), Kasuni Hewa Pathiranalage (@kasuni.h), Luciana Lobato (@lobatolu), Michelle Manthey (@michelle.manthey.mm), Nastaran Hashemi (@nastaraaan), Kuship Parmar (@warp_by_kuship_parmar), Ludovico Portogallo (@lowd0), Farhat Sharif (@farhat.sharif), Ginevra Soleri (@ginevras_design), Jing Jing Wei (@jingjing_weii), Jie Xin Xia (@czaerax), Andrea Lee Garcia Repper (@andrealeeg), Shivani Manish Rathi (@rathishivani2029).

NoisyMask, design funzionale e solidale

masherine protettive noisymask
Michelle Jacqueline Manthey

Le mascherine protettive ideate da NoisyStyle, le NoisyMask, abbinano alla creatività un progetto sociale a favore di associazioni caritatevoli milanesi, per ogni mascherina venduta una sarà donata in beneficenza.

Le prime 500 mascherine sono state consegnate il 12 maggio alla Comunità Nuova Onlus di Don Gino Rigoldi, cappellano al carcere minorile Beccaria di Milano.

I due giovanissimi designer milanesi di NoisyStyle, Luca Ravezzani e Matteo Maria Canciani, entrambi laureati allo Ied in Product Design, durante i mesi di lockdown hanno pensato di realizzare qualcosa di utile per la comunità.

Le NoisyMask sono ergonomiche, realizzate in materiale sanitario certificato, anallergico, idrorepellente, traspirante, filtrante e sono lavabili e riutilizzabili, riducendo così gli sprechi.

Anche in questo caso si tratta di un accessorio di design, pensato come accompagnamento all’abbigliamento dei prossimi mesi. Il colore scelto è il nero, sobrio ed elegante mentre la grafica geometrica è lineare e pulita. Il logo Y associa tonalità di verde e di grigio.

Dicono Luca Ravezzani e Matteo Maria Canciani, ideatori di NoisyMask: “Abbiamo cercato di realizzare un oggetto capace di associare la parola mascherina a un prodotto di stile, mantenendone intatta la classica funzionalità protettiva. Ci è parso naturale e spontaneo immaginare un collegamento con un fine sociale – quasi leggibile anche nella grafica delle mascherine – e siamo molto felici di questa collaborazione con Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi“.

Condividi: