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Tornano i mercatini dell’usato: domenica il Reuse&Ravana

pubblicato il: - ultima modifica: 29 Giugno 2020
Reuse&Ravana - mercatino dell'usato

Vintage, economia circolare e sostenibilità sono i parametri base del Remira Market/Reuse&Ravana che si terrà a Milano a domeniche alterne. Entrata libera con guanti e mascherine 

A Milano, domenica 21 giugno, si torna a fare il mercatino dell’usato. Il ritrovo è presso il giardino Aldrovandi (via Luigi Nono 9, zona Monumentale) dove si trova il Tempio del Futuro perduto, uno spazio che si sta impegnando molto sui temi legati alla sostenibilità.

È qui che, dalle 10:30 alle 20:30, chi ha aderito al Remira Market/Reuse&Ravana metterà in vendita oggetti di seconda mano. “Si troverà per lo più vintage – spiega Alessia Ferrè che con Katia Meneghini e Virginia Tardella aveva già dato vita  in Bovisa al mercatino drive in/bagaglino – ma anche creazioni hand made“.

Macchine fotografiche, poster, targhe, locandine di film originali a capi usati vintage personalizzati saranno in esposizione e vendita.

L’entrata è gratuita e bisognerà seguire un percorso segnato che permetterà di evitare assembramenti in rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19. L’accesso al mercatino sarà contingentato e per accedere sarà necessario essere muniti di guanti e mascherina.

A questo primo appuntamento tutti gli spazi sono stati assegnati: 3 metri per 2 dove non c’è bisogno di gazebo, perché sono gli alberi del giardino a fare da ombra.

Previsto anche un Live Streaming su tematiche relative a uno stile di vita meno impattante e workshop legati alla sostenibilità. Il mercatino successivamente si terrà a domeniche alterne fino ad agosto. In caso di brutto tempo slitterà alla domenica successiva.

Il pay off Reuse&Ravana è proprio milanese: ravanare ovvero, frugare in maniera disordinata. Di solito qualcosa si trova sempre. A ciò si aggiunge una forte componente di economia circolare: l’obiettivo è proprio quello di dare vita nuova a tutto ciò di cui le persone vogliono liberarsi, ma che possono essere invece utili a qualcun altro, in questo modo permettendo di salvaguardare l’ambiente e uno stile di vita ecocompatibile.

Il Tempio del Futuro Perduto aderisce al progetto No Plastic More Fun di Worldrise Onlus, di cui Virginia Tardella è co fondatrice. L’intento del progetto, ideato dalla onlus Worldrise, è quello di creare e promuovere una rete di locali, club, eventi e collettivi musicali che eliminino completamente la plastica monouso in favore di soluzioni sostenibili.

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