Home Imprese Sostenibili Idrogeno: l’Europa ne vuole 40GW entro il 2030

Idrogeno: l’Europa ne vuole 40GW entro il 2030

pubblicato il:
idrogeno sostenibile

Seguite online il Forum europeo sull’idrogeno, la prima assemblea dell’Alleanza europea per l’idrogeno pulito. Si punta a installare 6GW di elettrolizzatori per l’idrogeno rinnovabile entro il 2024 e 40GW entro il 2030. Snam e Sit ci sono

Il suo costo si sta abbassando tanto da renderlo competitivo con il gasolio. Stiamo parlando di un carburante come l’idrogeno proprio mentre è in corso il Forum europeo sull’idrogeno, ovvero la prima assemblea dell’Alleanza europea per l’idrogeno pulito.

Il perimetro è quello del quadro della nuova strategia industriale europea, varata a marzo e avviata a luglio 2020, insieme alla strategia dell’Ue per l’idrogeno.

L’evento, al quale partecipano il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans, il commissario per il mercato interno Thierry Breton, la commissaria per l’energia Kadri Simson e la commissaria per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani Mariya Gabriel, verte su come aiutare l’industria e la ricerca dell’Ue sull’idrogeno a conseguire gli obiettivi di neutralità climatica dell’Unione.

L’Alleanza europea per l’idrogeno pulito, alla quale hanno aderito già oltre 800 parti interessate, ha obiettivi ambiziosi in termini di diffusione delle tecnologie dell’idrogeno verde in Europa entro il 2030 e mira a riunire produzione e domanda di idrogeno rinnovabile a basse emissioni di carbonio nell’industria, nella mobilità e in altri settori, con il trasporto e la sua distribuzione.

Questi obiettivi saranno perseguiti, tra l’altro, tramite un programma di investimenti e progetti concreti, sulla base dell’agenda strategica di ricerca e innovazione del futuro partenariato per la ricerca e l’innovazione in materia di idrogeno pulito, mobilitando risorse e attori per installare nell’Ue almeno 6GW di elettrolizzatori per l’idrogeno rinnovabile entro il 2024 e 40GW entro il 2030.

Al forum partecipano diverse realtà italiane. Snam in testa che in tema di idrogeno ha budgettato 300 milioni di euro per l’avvio di progetti di conversione di tratte ferroviarie e l’installazione di fuel cell sulla sue rete e 150 milioni nella mobilità, per accrescere l’infrastruttura di distribuzione con un focus su Lng e avviare i primi distributori a idrogeno.

Ma idrogeno non vuol dire solo mobilità sostenibile. Sit, una multinazionale con sede a Padova molto attiva nelle sperimentazioni con l’idrogeno nei settori del riscaldamento e dei contatori intelligenti, infatti è appena entrata a far parte della European Clean Hydrogen Alliance .

Questa prima edizione del Forum europeo sull’idrogeno è organizzata congiuntamente dalla Commissione e dall’impresa comune Celle a combustibile e idrogeno.

Con questo evento, il lavoro dell’alleanza entra in una nuova fase cruciale, dal momento che a dicembre di quest’anno saranno avviate sei tavole rotonde tematiche, sotto forma di gruppi di lavoro responsabili della sua attività operativa.

Per partecipare all’evento online è necessario iscriversi compilando un form online.

Condividi: