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Con Rippotai, l’arte incontra l’eco-design

rippotai - artpotai - ecodeisgn

Rippotai, azienda di complementi d’arredo in cartone riciclato, lancia la nuova linea ArtPotai in collaborazione con artisti affermati ed emergenti. La prima proposta è firmata da Helene Cortese la cui arte ha come soggetti in prevalenza paesaggi marini e una natura rigogliosa e ricca di colori

L’arte si fa portavoce dei valori della Sostenibilità esprimendo tutta la bellezza della natura. Rippotai ha lanciato la nuova linea ArtPotai by Rippotai scegliendo come prima artista Helene Cortese, che ha realizzato alcuni soggetti per carta da parati e paraventi.

Per i paraventi è stato utilizzato cartone alveolare al 100% riciclabile stampato con inchiostri atossici a base d’acqua. Per la carta da parati è stata scelta una carta ecologica Fsc, Pvc free anche in questo caso stampata con inchiostri ecologici.

I prodotti sono distribuiti sull’e-commerce dell’azienda e sono disponibili anche progetti su misura dedicati al contract.

ArtPotai di Helene Cortese, un tripudio di verde e turchese

Helene Cortese vive e lavora in Liguria, nel suo atelier in un palazzo antico di Chiavari e dalla sua terra ricava l’ispirazione per i suoi soggetti, che spesso ritraggono paesaggi marini e borghi del Golfo del Tigullio.

Figlia d’arte – la madre è una ritrattista e la cugina è stata una designer affermata – da sempre ha respirato arte in casa e molti individuano nelle sue opere echi matissiani.

Diplomata al liceo artistico Nicolò Barabino di Genova e laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Pisa, Helene ha al suo attivo numerose mostre.

Il suo lavoro è molto legato anche al mondo dell’arredamento: i suoi quadri sono pensati per arricchire gli ambienti e connotarli con personalità e vivacità. Helene Cortese racconta a Greenplanner.it il progetto ArtPotai e quali sono secondo lei i legami fra arte e natura.

helene cortese - artpotai

I tuoi quadri si ispirano alla natura. Secondo te l’arte può farsi promotrice dei valori della sostenibilità?

“Certamente, attraverso i temi raffigurati è possibile divulgare la passione e il rispetto per la fauna e la flora che ci circondano e anche per farle conoscere e quindi amare. Penso che l’immagine sia un veicolo privilegiato in quanto colpisce con maggiore immediatezza.

Un messaggio può essere sintetizzato in poche forme e composizioni visive che catturano subito l’interesse e vengono scolpite nella mente”.

Come è nata la tua collaborazione con Rippotai? È stato importante per te collaborare con un’azienda di eco-design?

“Ci siamo conosciuti durante l’ultimo Fuorisalone del mobile nel 2019 e penso che sia stato un incontro perfetto, perché avevamo tutti la stessa visione sui complementi d’arredo ecosostenibili arricchiti da un design accattivante che dessero importanza al colore e ai temi legati alla natura.

In quell’edizione ero presente al Fuorisalone di Lambrate oltre che con opere pittoriche anche con il prototipo di un mio paravento in legno, un vero e proprio trittico ispirato alle foreste tropicali del Brasile.

Sono sempre stata affascinata da questo antico elemento d’arredo sia per le sue forme che per le decorazioni alle quali può dare supporto ed è così nata l’idea di una collaborazione con Rippotai.

Abbiamo realizzato una serie di separé in cartone riciclabile con colori atossici e alla portata di tutti. Ci siamo trovati anche per il fascino per l’arte giapponese che ci accomuna e oltre a credere nel loro prodotto, ho da sempre cercato un collegamento tra arte e arredo, perché mi sono resa conto che la mia pittura si sposa bene con l’interior design, che mi ha sempre appassionata.

Ho accolto questa opportunità con entusiasmo anche perché la nostra collaborazione si estende a varie tipologie di oggetti e quindi mi ha permesso applicazioni variegate della mia pittura, dimostrando di fatto che questo connubio è riuscito”.

Le tue creazioni sono ricche dei colori della tua terra, la Liguria. Nei paesaggi ricorrono il turchese del mare, il verde intenso delle foglie, i colori accesi dei fiori e gli animali. Un inno alla vita.

“Diciamo che, saper gestire il colore e veicolare attraverso di esso le sensazioni e l’atmosfera dei luoghi rappresentati, anche se con un filtro del tutto personale e fantasioso, è sempre stata una delle mie caratteristiche espressive.

Quindi ti ringrazio per l’osservazione, perché rispecchia ciò che mi dicono di provare i miei fruitori e i miei clienti, quando sono davanti a un mio quadro.

Sinceramente non è del tutto intenzionale, nel senso che certe scelte cromatiche non sono studiate ma scaturiscono in modo totalmente spontaneo”.

Come definiresti il tuo stile?

“È sempre difficile definirsi ma solitamente per far capire che cosa aspettarsi dai miei lavori, li descrivo come un espressionismo astratto. Questo perché oltre al paesaggio, un altro tema sempre legato alla natura è quello di dar vita ad alberi e animali che sconfinano tra l’astratto e l’onirico.

Il mio stile è riconoscibile e di questo ne faccio un vanto, perché il settore artistico è talmente vasto che è importante avere una propria impronta stilistica riconoscibile e distinguibile, una mano che viene riconosciuta anche nei piccoli tratti”.

Secondo te quale ruolo hanno oggi gli artisti nella società?

“Il ruolo che si vogliono ritagliare o vogliono ricoprire”.

Abbiano chiesto quindi a Rippotai come pensano di sviluppare questo progetto e come è recepito l’eco-design dagli utenti finali.

I prodotti della linea Artpotai sicuramente non si esauriranno a questa singola serie. Siamo in contatto anche con associazioni di giovani artisti che sono interessati a delle collaborazioni.

La selezione è molto legata ai supporti e al materiale con cui possiamo stampare e riprodurre le opere, non ci sono linee guida vere e proprie in questo senso, siamo molto felici di poter dare spazio e visibilità anche ad artisti emergenti“.

Il punto sul design sostenibile. Come è accolto dall’utente finale? Quali sono, se ci sono, le maggiori criticità?

Oggi il design sostenibile è sempre più ricercato da un consumatore responsabile e consapevole. È un target che sta aumentando in termini numerici ed è una clientela di qualità.

Le difficoltà che si possono incontrare sono legate al cartone: c’è un pregiudizio piuttosto diffuso e una percezione di un materiale cheap e leggero. La verità è che si tratta di un materiale invece molto versatile e resistentissimo“.

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