Home Imprese Sostenibili Aiutare la diffusione delle due ruote in città, ecco come…

Aiutare la diffusione delle due ruote in città, ecco come…

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piste ciclabili in città
Foto di Markus Distelrath da Pixabay

Le strade amiche delle bici non sono una prerogativa delle grandi città del Nord Europa; anche in Italia l’attenzione per la mobilità sostenibile non è mai stata così alta. Nuove app e nuove disposizioni normative che consentono di realizzare piste ciclabili più economiche possono contribuire a diffondere l’uso delle biciclette, con un occhio di riguardo anche per le ebike e i monopattini

Secondo Mikael Colleville-Andersen, l’urbanista canadese che ha fondato la Copenhagenize Design Company, il vero limite alla diffusione della mobilità ciclabile sarebbe l’infrastruttura.

Con l’ottimismo e la capacità di visione di chi ha contribuito a trasformare Copenaghen nella città con la più alta percentuale di spostamenti in bicicletta, ha però specificato che quasi sempre “una buona progettazione genera buoni comportamenti“.

In effetti, ci sono poche cose come una bella pista ciclabile, segnalata in modo chiaro e priva di intralci, che possono invogliare a utilizzare la bici.

Purtroppo, chi pedala nelle città italiane si confronta spesso con situazioni molto lontane dall’ideale. Oltre alle carenze di manutenzione, molte piste ciclabili sono infatti caratterizzate da veri e propri errori di progettazione che, mettendo a rischio la sicurezza di chi le percorre, ottengono il risultato di scoraggiare l’utilizzo delle biciclette.

Proprio per aiutare le amministrazioni pubbliche a impostare in modo corretto le infrastrutture ciclistiche, la Federazione italiana ambiente e bicicletta ha presentato Dare strada alle biciclette, un manuale operativo che illustra e chiarisce le modifiche al codice della strada introdotte l’anno scorso con i decreti Rilancio e Semplificazioni.

Oltre alla pista ciclabile in sede propria, separata dalla sede stradale da uno spartitraffico e la ciclabile su corsia riservata, delimitata da due strisce colorate, che possono essere considerate le modalità classiche per realizzare le corsie per le bici, ne sono state introdotte di nuove, caratterizzate dalla rapidità di esecuzione e dall’economicità.

Infrastrutture dedicate alle due ruote in città

Le amministrazioni comunali hanno così a disposizione la corsia ciclabile, che a differenza di quella in sede propria, non impone una larghezza minima ed è quindi realizzabile su tutte le strade urbane, extraurbane e a doppio senso ciclabile, che toglie le limitazioni alla circolazione delle bici nelle strade a senso unico, riducendo tempi e distanze di percorrenza.

Sono stati introdotti anche l’uso ciclabile delle corsie preferenziali, prima generalmente vietato e le cosiddette case avanzate, spazi dedicati alle bici realizzati davanti alla linea d’arresto degli altri veicoli negli incroci con semafori.

Infine, sono state previste le zone scolastiche, in cui in determinati orari può essere ridotta o vietata la circolazione dei veicoli e le strade urbane ciclabili, aree con limite di velocità di 30 km/h in cui le bici hanno sempre la precedenza.

Tutte queste modifiche dovrebbero incentivare e rendere più sicura la mobilità dolce che, sempre più spesso, vede come protagonisti i monopattini.

Dal 2019 sono equiparati alle biciclette e sono assoggettati alle stesse norme del codice della strada: di recente, Marco Granelli, assessore alla mobilità del comune di Milano, ha chiesto che il loro utilizzo sia assoggettato a norme ancora più rigorose.

In particolare, dovrebbe essere abbassato il limite di velocità, da 25 a 20 km/h e dovrebbe essere previsto l’obbligo del casco tra i 14 e i 18 anni. In questo modo si potrebbero ridurre l’incidentalità e il numero di feriti associati all’uso di questi veicoli, passaggi essenziali in una fase in cui sempre più operatori si stanno proponendo con servizi di sharing e noleggio di questi mezzi.

Oltre ai monopattini, una delle novità più significative degli ultimi anni è la diffusione delle ebike. I numeri sono in crescita continua, e sono ormai moltissimi i brand che hanno almeno un modello a batteria nel loro catalogo.

Per orientarsi in questo mercato, BiciLive.it, un network dedicato a tutti gli aspetti del mondo delle due ruote, ha presentato una app che raccoglie caratteristiche tecniche, prezzi e altre informazioni utili su più 2.000 bici elettriche prodotte da 150 brand.

In particolare, la app consente di impostare una serie di filtri specifici per le ebike, come la tipologia e la capacità della batteria e la potenza e la coppia del motore.

Tutte informazioni preziose, considerato che il 60% degli spostamenti in Italia si svolge al di sotto dei 5 chilometri, distanza che con una bici a pedalata assistita diventa ancora più facile da affrontare.

(testo redatto da Simone Gandelli)

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