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Le scuole che sostengono il Pianeta

pubblicato il: - ultima modifica: 9 Luglio 2021
sostieniilpianeta
Foto di Darkmoon_Art da Pixabay

La community #sostieniilpianeta entra nelle aule con un questionario: promosso il progetto per una scuola green per tutti. In palio il premio per la scuola più green d’Italia

La sostenibilità diventa materiale scolastico grazie a un nuovo progetto – #unascuolagreenpertutti – che si propone di stimolare la partecipazione attiva sul territorio ed educare a nuove abitudini quotidiane consapevoli.

L’iniziativa, promossa dalla community #SostieniIlPianeta – la casa e la scuola di chi ogni giorno, sulla piattaforma Linkedin ma non solo, si prepara al cambiamento verso un comportamento e un consumo consapevole – intende cambiare le sorti della nostra terra, a partire dalla didattica.

Nato all’interno del progetto europeo per la sostenibilità ambientale a impatto climatico zero entro il 2050, la proposta comincia a entrare in aula con un questionario#ilquestionariodiunascuolagreenpertutti – correlato da un video, che può essere richiesto scrivendo all’indirizzo mail [email protected].

A fare domanda possono essere, per il momento, le scuole primarie e secondarie di primo grado, le amministrazioni locali e le associazioni che lavorano a fianco degli istituti scolastici.

Il test, costituito da alcuni blocchi di schede da compilare, dovrà essere redatto in ogni sua parte, salvato in formato pdf da ogni alunno indicando classe e scuola e inviato entro il 31 maggio 2022 all’indirizzo mail sopra riportato.

In base alle 3 sezioni di cui si compone il questionario, educazione, azione e innovazione, la valutazione si baserà, per la scuola primaria, sul grado di comprensione raggiunto dagli alunni, mentre per la scuola secondaria sulle azioni concrete che quotidianamente vengono compiute per la salvaguardia del Pianeta.

Per ciò che riguarda, invece, l’innovazione i ragazzi dovranno portare a termine due compiti: progettare una macchina del futuro per difendere il pianeta e creare un nuovo prodotto alimentare utile per la salute delle persone e del globo.

Gli istituti che saranno proclamati vincitori otterranno il riconoscimento di scuola più green d’Italia.

Diversi i docenti e le scuole già entusiasti per il progetto lanciato, ne sono una testimonianza Sara Antiglio – insegnante presso l’Istituto comprensivo Fogazzaro di Baveno (Vb) – e Agnese Passarelli – docente presso l’Istituto Comprensivo Angelini (Pv).

La prima, Antiglio, appare piuttosto fiduciosa nei confronti della sfida in essere ed è pronta a tentare di farla divenire “un’iniziativa di Istituto“.

Nella scuola di Pavia, invece, si insegna il rispetto per l’ambiente e si creano forme d’arte sostenibili con materiali poveri: ne è un esempio il gioco del tris realizzato con gli stecchi dei ghiaccioli e dei bottoni.

Questo progetto – spiega la Passarelli – a mio avviso, offre un’importante occasione, cioè quella di permettere ai bimbi di collegarsi al mondo sentendo di poter essere artefici di cambiamenti piccoli e grandi e in tanti modi diversi… stando in classe, utilizzando le nuove tecnologie in modo intelligente, oppure attraverso la condivisione delle esperienze di altre scuole, creando e sentendosi parte attiva di quella meravigliosa rete di tanti servizi che arriva ad abbracciare fin l’Europa“.

Per ciò che riguarda i finanziamenti, chiarisce Sabrina Moneghini Lenghi, project manager e founder della community #SostieniIlPianeta#sostieniilpianeta sta per diventare un’associazione no profit e questo ci permetterà di accedere ai bandi europei, uno strumento che ci verrà in aiuto per sostenerci e sostenere i bisogni della nostra scuola italiana“.

Altri finanziamenti arriveranno dall’associazione e dai relativi partner intenzionati a sostenere i progetti con una quota associativa e partecipativa e da campagne di crowdfunding.

Un patto che parte dall’Europa e che arriva a coinvolgere la didattica, gli insegnanti, i ragazzi, le famiglie, le associazioni e che intende porre concretamente le persone e il pianeta al primo posto.

Un modo per divenire consapevoli dei luoghi che quotidianamente abitiamo e ciò da cui siamo, ogni giorno, circondati e soprattutto un metodo che permette ai bambini e ai ragazzi di confrontarsi con problematiche che occupano oggi il primo posto.

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