Home Eco Lifestyle Inclusività e pluralità significano ricchezza, anche in vacanza

Inclusività e pluralità significano ricchezza, anche in vacanza

turismo lgbtq
Immagine da Depositphotos

Le strutture turistiche hanno oggi a disposizione molti più strumenti e metodiche per certificare la propria sensibilità al tema dell’inclusività. Un vantaggio per chi viaggia, ma anche un guadagno per le realtà che dimostrano di essere attente e proattive.

Sono il 7% della popolazione mondiale e in Italia superano i tre milioni. Sono le persone Lgbtq, acronimo sotto cui si fanno rientrare lesbiche, gay, bisessuali, transgender (chi cioè non si riconosce nel proprio sesso) e queer (chi preferisce non dare etichette al proprio orientamento sessuale).

Oltre ad avere un reddito più alto della media di un buon 38%, viaggiano anche molto, quasi il doppio dei gruppi di riferimento. Era quindi inevitabile che il settore del turismo arrivasse a interessarsi a loro, definendo protocolli e standard ritagliati sulle esigenze e le specificità di questa tipologia di clienti.

Da vent’anni Sonders & Beach opera nel mondo dei servizi per il comparto turistico alberghiero, offrendo consulenze strategiche e di marketing, percorsi di formazione, outsourcing e facility management a hotellerie, ristorazione e tour operator.

Ora, proprio per intercettare la richiesta di ospitalità della comunità Lgbtq ha definito un un programma di consulenza volto all’applicazione del protocollo QueerVadis Diversity & Inclusion, un metodo elaborato per le realtà che vogliono essere riconosciute Lgbtq+ Welcoming a seguito di audit tenuti dall’Ente nazionale turismo Lgbtq.

Il protocollo definisce le linee guida essenziali, i comportamenti e le buone pratiche da adottare per le azioni di marketing, vendita, customer-care e accoglienza, rivolte alla comunità Lgbtq e fornisce indicazioni utili per strutturare il management delle diversità all’interno delle aziende.

Le realtà che aderiscono al protocollo hanno dei vantaggi prima di tutto in termini di autorevolezza e credibilità: il QueerVadis Diversity&Inclusion è infatti validato da Rina, un ente di parte terza specializzato tra le altre cose nelle procedure di certificazione, che attesta la bontà delle procedure e delle buone pratiche che vengono attuate in osservanza delle previsioni del protocollo stesso.

Inoltre, crescono i vantaggi in termini di reputazione online, dato che l’adesione al protocollo migliora la reputazione e il posizionamento nelle ricerche dei clienti Lgbtq e di acquisizione di un know how specifico per attrarre e accogliere al meglio i viaggiatori Lgbtq attraverso la costruzione di servizi e strategie di marketing personalizzati.

Ancora, il protocollo dà vantaggi in termini di visibilità, dato che le strutture che riescono a ottenerlo possono utilizzare il marchio QueerVadis Approved e per quanto riguarda l’acquisizione e la fidelizzazione del proprio personale: nelle aziende in cui viene applicato si crea infatti un ambiente di lavoro inclusivo che fa della diversità un punto di forza e un valore aggiunto.

Infine, implementando il protocollo D&I viene facilitato il raggiungimento degli obiettivi Esg dell’azienda, una carta in più da presentare a stakeholder e clienti.

Turismo sostenibile e responsabile, al via un corso per formare professionisti

Sostenabitaly, in collaborazione con l’Associazione Italiana Turismo Responsabile, ha realizzato un corso di formazione online pensato per aziende e professionisti del comparto sul Turismo Sostenibile.

L’obiettivo è formare i professionisti del settore a concetti, nuovi trend e pratiche da adottare attraverso l’analisi del mercato attuale e potenziale al quale fare riferimento in termini di sviluppo sostenibile.

Il corso è diviso in due moduli: il primo tratterà tematiche legate al turismo e alla sostenibilità; nel secondo, invece, saranno analizzati tutti gli aspetti legati ai servizi del turismo sostenibile.

Per il Ceo di Sostenabitaly, Francesco Santiolila sostenibilità è un paradigma culturale che va applicato alla radice delle nostre scelte, prima personali e poi imprenditoriali. Se non vogliamo continuare a essere bandiere che sventolano in base al primo vento che soffia dobbiamo costruire strategie a lungo termine che siano coerenti con l’ambiente che ci circonda o lo sviluppo della società“.

Inoltre, conferma Daniela Campora, responsabile comunicazione Aitr, “la scossa epocale data al sistema richiede un tempestivo aggiornamento delle competenze degli imprenditori, di chi opera nelle imprese, di chi deve inserire nuove figure in azienda in grado di aiutarle a restare nel mercato e le cui competenze vanno aggiornate di continuo“.

Crediti immagine: Depositphotos

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