Gruppo Nice, multinazionale italiana tra i leader del settore dello smart home management, ha messo la sostenibilità e gli obiettivi Esg al centro della sua strategia di crescita aziendale.
Un obiettivo preciso che mette la crescita sostenibile dell’azienda al centro della propria strategia: offrire una casa accessibile, sicura, confortevole a tutti ma, al tempo stesso, fare la stessa cosa per la casa comune, la Terra.
A spiegare il percorso virtuoso, iniziato nel 2021, del Gruppo Nice, nato a Oderzo, in provincia di Treviso, ma ora presente in tutto il mondo, anche grazie alle recenti acquisizioni, è Marco Bianchet, quality and sustainability director dell’azienda che ha appena rilasciato il suo primo bilancio di sostenibilità.
Un percorso che si compone, essenzialmente, di due grandi operazioni: la mappatura delle emissioni prodotte dall’intera organizzazione – produzione e catena di distribuzione – e la creazione di una struttura di governance che permetta di raggiungere gli obiettvi prefissati, ovvero la riduzione del 50% delle emissioni di CO2 dirette (Scope 1 e 2) entro il 2025.
L’analisi della carbon footprint per valutare le emissioni di gas serra generate dall’intera organizzazione e dalla sua catena del valore, ha portato all’utilizzo di energie rinnovabili – nel 2021 il 28% dell’energia utilizzata è derivata da fonti rinnovabili certificate, con un aumento del 19% rispetto al 2020 – a mantenere la percentuale di rifiuti riciclabili vicina al 99%, riducendone la quantità complessiva, all’utilizzo di plastica riciclata nel 100% degli imballaggi.
Ma soprattutto, dal momento che a livello di prodotto viene generato il 97% delle emissioni totali del Gruppo, si è sviluppato un piano per progettare soluzioni a minor impatto ambientale.
Per questo si tiene sotto controllo il miglioramento delle performance ambientali dei prodotti, attraverso una mappatura sempre maggiore di studi di Life Cycle Assessment, anche in un’ottica di ottenimento di certificazioni ambientali – dal 2022 Nice beneficia dell’estensione della certificazione Epd – Environmental Product Declaration all’intero processo di produzione.
Ponendo attenzione all’intera catena del valore aziendale: dal 2022, infatti, Nice controlla anche le performance ambientali dei fornitori.

Spiega Marco Bianchet che “nel 2021 abbiamo deciso di intraprendere un percorso più strutturato e strategico, dando valore all’attenzione posta da Nice sui temi della sostenibilità. Lo abbiamo fatto coinvolgendo gli stakeholder interni ed esterni con attività concrete, focus group e workshop.
Tutto questo, ci ha permesso di dare più valore al prodotto, diventando una sorta di abilitatori: le soluzioni di efficienza rese possibili grazie ai nostri sistemi permettono di ridurre il consumo energetico di case ed edifici e sono, quindi, essenziali per raggiungere gli obiettivi di carbon neutrality“.
Efficienza energetica che si ottiene attraverso il sistema Yubii e la sua gamma di sensori avanzati. Al centro di questa gestione intelligente dell’ambiente domestico c’è Yubii Home che riceve i dati dai sensori, li processa e aziona le automazioni sulla base delle preferenze e degli scenari impostati.
In questo modo, in casa è possibile decidere quando accendere il riscaldamento, aprire o chiudere le imposte, gestire il surplus di energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico ma anche chiudere casa e azionare l’antifurto o riprodurre la musica preferita.
La soluzione è wireless e aperta all’integrazione con oltre 3.000 dispositivi di terze parti attraverso il protocollo Z-Wave.
Infine, conclude Bianchet, l’azienda è attenta anche ai suoi dipendenti e collaboratori e alla comunità in cui vivono perché crede fortemente in un approccio al lavoro che tenga conto anche del benessere e della sicurezza delle persone – il 95% dei contratti è a tempo indeterminato – promuovendo sia uno stile di vita sano e attivo ma anche l’inclusione e la valorizzazione delle diversità.
Per essere “nice” di nome e di fatto.
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