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Obiettivi climatici: l’Europa fissa per il 2040 una riduzione del 90% delle emissioni

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Immagine da Depositphotos

La Commissione europea ha presentato una proposta per gli obiettivi climatici al 2040, raccomandando una riduzione delle emissioni nette di gas serra del 90%. Dopo l’obiettivo del 55% al 2030, questo ulteriore obiettivo intermedio traccia la strada verso la Net Zero

Il dibattito è aperto dopo la presentazione della proposta della Commissione europea per il limite al 90% delle emissioni prodotte in Ue entro il 2040. Si tratta di una passaggio intermedio per quella strategia net zero che, speriamo tutti, sarà raggiunta entro il 2050.

Non si tratta di un passo indietro nelle politiche ambientali – che hanno genarato quel Green Deal che guida tutte le scelte dell’Unione europea – bensì di un obiettivo intermedio per approdare alle emissioni zero.

Per Davide Panzeri, responsabile del programma Europa del Think Tank ambientalista Ecco, “Le tempistiche della decarbonizzazione sono dettate da una parte dai crescenti danni climatici (circa l’1% del Pil nell’eurozona già nel 2019 secondo la Bce) e dall’altra dalla corsa internazionale verso i nuovi mercati di tecnologie verdi (il cui valore l’Agenzia Internazionale per l’Energia stima intorno ai 650 miliardi di dollari l’anno entro il 2030).

In questo contesto, fissare l’obiettivo di decarbonizzazione al 2040 non è un esercizio artificiale di spinta verso obiettivi irraggiungibili, ma un’occasione preziosa per dare chiarezza sul percorso necessario verso la neutralità climatica al 2050“.

Ridurre le emissioni europee nette del 90% entro il 2040 permetterà di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050; di assicurare che le risorse investite ora e nei prossimi decenni siano compatibili con la strategia ambientale europea, evitando sprechi di investimenti nell’economia dei combustibili fossili; rafforzare la competitività delle imprese europee, creare posti di lavoro stabili e a prova di futuro e consentire all’Unione europea di assumere un ruolo guida nello sviluppo dei mercati delle tecnologie pulite del futuro.

Per l’Italia, questo piano di decarbonizzazione verrà attuato attraverso il Pniec: secondo l’analisi di Ecco, tuttavia, nella sua forma attuale il piano nazionale soffre di una mancanza di chiarezza sia nel percorso di eliminazione dei combustibili fossili che nelle misure concrete di accompagnamento per il raggiungimento degli obiettivi 2030, il cui principale elemento abilitante è l’aumento dell’energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel nostro mix elettrico.

Nel breve periodo il piano promuove tecnologie non allineate agli obiettivi, mentre manca una visione coerente di transizione nel medio/lungo periodo.

Una visione che potrà essere perseguita con l’aggiornamento previsto entro giugno di quest’anno del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima e che, sempre secondo Ecco, sarà un’occasione preziosa per allinearlo con gli obiettivi 2030 ma anche per definire una strada concreta per la decarbonizzazione del sistema economico italiano.

Crediti immagine: Depositphotos

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