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Ricondizionare la Sanità fa bene anche al Pianeta

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Immagine da Depositphotos

Secondo il Circularity Gap Report la sanità inquina, tanto da arrivare a produrre oltre il 4% delle emissioni. E in Italia si arriva addirittura al 5%. Un’azienda come Philips che produce sistemi diagnostici sta correndo ai ripari basandosi su metodologie tipiche dell’economia circolare. Ne parliamo on questa nuova puntata di Pink&Green con Greta Simonelli

Anche il settore sanitario può avere i suoi bei ritorni nell’adozione delle buone pratiche legate al paradigma dell’economia circolare. Economici e ambientali. Perché non sembra, ma la sanità inquina, tanto da arrivare a produrre oltre il 4% delle emissioni.

E in Italia si arriva addirittura al 5% (così come in tutti i Paesi dove l’accesso alle cure mediche sembrerebbe efficiente). I dati sono estrapolati dal Circularity Gap Report che fa notare come il comparto legato alla cura della salute umana consuma ben il 10% dei materiali vergini a livello globale.

E proprio come ci racconta Greta Simonelli, Sustainability coordinator per Philips Italia, Israele e Grecia, con le buone pratiche “si potrebbe ridurre le emissioni dal 39% al 45%“.

Care means the World

Philips ne sa qualcosa: l’azienda olandese con il programma Care means the World ci ha messo pesantemente la testa sul tema e a cominciare dalla pianificazione in termini di Ecodesign si sta ragguardando delle buone tappe sul fronte del consumo energetico e per evitare l’utilizzo di sostanze pericolose.

Nel 2023 – ricorda la Sustainable manager – il contributo al fatturato generato da prodotti e soluzioni EcoDesigned ha raggiunto quota 70,5% , ma l’obiettivo è di arrivare al 100% nel 2025“.

Come? Anche semplicemente ricondizionando le stesse macchine diagnostiche. Philips le ritira, le porta in laboratorio (purtroppo a oggi devono tornare in Olanda), le sottopone a riadattamento e le riporta sul mercato.

Come nel caso delle risonanze magnetiche che per esempio utilizzano l’elio. “In Philips abbiamo introdotto una Rm che usa molto meno elio rispetto alle risonanze in mercato” ci racconta la Simonelli in questa puntata di Pink&Green dove scopriremo che anche noi possiamo fare la nostra parte.

Conti alla mano: nel 2023, oltre 11.500 sistemi sono stati recuperati a livello globale e il peso del riciclato è stato di 475 tonnellate di apparecchiature medicali.

Insomma, la prevenzione della nostra buona salute non può prescindere da buoni sistemi di diagnostica. Varrebbe forse la pena dunque valutare quale ospedale o ente scegliere per le visite mediche non solo in base alle disponibilità, ma anche ai macchinari che usano. Soprattutto di fronte a una sanità sempre più privatizzata.

Ogni letto, in una struttura sanitaria – ragiona la Simonelliproduce 13 kg di rifiuti speciali ogni giorno. Un dato che sembra quasi intangibile ma molto importante, bisogna intervenire sulla produzione di rifiuti speciali.

Noi in questo senso stiamo facendo tanto anche in un’ottica di digitalizzazione, di riduzione dei materiali affinché possano essere riutilizzati il più possibile“.

Capitolo rifiuti

Obiettivo di Philips è anche lo Zero Waste, ovvero non mandare più nulla in discarica. Sia da parte loro che quella dei clienti (ospedali e aziende sanitarie).

Simonelli fa notare come diventa fondamentale che lo stesso green procurement faccia un salto di responsabilità su questi temi. Come dire, no alle gare al ribasso, sì a prodotti più duraturi e circolari.

Crediti immagine: Depositphotos

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