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Valutare, in modo uniforme, l’indice Esg degli asset immobiliari

immobili ed esg
Immagine da Depositphotos

Valutare in modo uniforme i criteri Esg nel settore del Real estate aiuta gli investitori a prendere decisioni informate di investimento, soprattutto in Italia dove il patrimonio immobiliare è vetusto e composto da un elevato stock di immobili storici. Per questo è interessante l’Esg Property Score sviluppato a partire dalle principali certificazioni

Non scriviamo nulla di nuovo sostenendo che oggi i protocolli di sostenibilità nel settore immobiliare sono diventati fondamentali per valutare l’investimento ma, anche, per promuovere la sostenibilità ambientale, sociale e di governance degli edifici, responsabili di circa il 40% delle emissioni inquinanti.

Tramite i criteri Esg, infatti, si garantisce il valore degli immobili nel tempo e si genera un reddito lungo tutto il loro ciclo di vita, contribuendo inoltre ad attirare capitali di investimento e permettendo di accedere al credito green.

Attualmente, i principali protocolli di sostenibilità utilizzati per la catalogazione degli immbili sono il Leed, il Breeam, CasaClima, Gresb e Gbc. Tuttavia, di fronte alla loro molteplicità e alle differenze negli schemi di certificazione, manca un benchmark di riferimento univoco, condiviso e riconosciuto dal mercato, che possa offrire risultati facilmente riconducibili ai fattori Esg.

Da qui nasce l’iniziativa del Rebuilding network che, atraverso le conoscenze del laboratorio Repair di Sda Bocconi, ha studiato e messo a punto uno strumento di valutazione basato su un percorso di analisi sofisticato, ma di facile implementazione.

L’indice, denominato Esg Property Score, è composto da un punteggio (score) sintetico utile per impostare vari tipi di analisi degli immobili, comprese quelle comparative e di correlazione.

Oltre alle analisi critiche, tipiche di altre metodologie – quali, per esempio Gresb, Leed, Well, Breeam, WiredScore, Sri e Uni En Iso52120, l’Esg Property Score propone un’analisi pervasiva e integrata di ogni dimensione in cui declinare la sostenibilità di un immobile.

Per collaudare con casi pratici il progetto, Rebuilding network ha coinvolto direttamente società di primaria importanza all’interno del settore edile, quali Coima Rem, Hines, Castello Sgr e Crif Real Estate Services, che hanno messo a disposizione asset di diversa destinazione.

Per Schneider Electric Italia, che fa parte dell’iniziativa, la necessità di uniformare le scale di valutazione Esg è fondamentale per disporre di benchmark affidabili e utilizzabili già in fase di analisi iniziale di progetti e investimenti.

Inoltre, l’Esg Property Score può agire da collegamento tra il mondo finanziario e quello tecnologico, per semplificare l’approccio all’investimento di immobili che presentino caratteristiche Esg adeguate.

Crediti immagine: Depositphotos

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