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Allo studio un filato fatto di… capelli umani

riuso capelli

Presso i laboratori dello Nieuwe Instituut di Rotterdam si sta valutando un progetto di riuso a base di capelli umani. Comprensivo di possibili modalità di vendita. Lo abbiamo approfondito al recente FuoriSalone 2024

È allo studio presso il Nieuwe Instituut di Rotterdam un progetto di upcycling che punta a creare un filato tessile basato su capelli umani.

Si tratta di un esperimento che abbiamo potuto approfondire al Fuorisalone 2024 e che vuole analizzare a monte aspetti di economia circolare – ma anche antropologici (ogni cultura ha un rapporto particolare con i capelli) – e a valle sperimenta nuove forme di store e quindi pratiche commerciali intese come scambio di valore.

Perché in effetti, se mai arriverà sul mercato un filato o un tessuto prodotto con capelli umani tagliati ad hoc, bisognerà sicuramente trovare il modo di fare apparire questi manufatti non solo fashion, ma anche indossabili (combattendo per lo più quella sorta di rigetto che viene solo al pensiero di indossare “pelo umano”).

Di fatto i capelli umani a oggi sono riutilizzati solo per parrucche o extension. Eppure, analizzati hanno molto valore organico: contengono infatti la cheratina, la stessa fibra proteica della lana, e possono – assicurano i progettisti – essere lavorati in modo simile.

Tra l’altro questa materia di scarto abbonda: nella sola Europa ogni anno vengono buttati via 72 milioni di chili di capelli umani. Allora l’idea è: il cliente arriva, si fa tagliare i capelli e con quelli si porta a casa delle matasse lavorate dal laboratorio di Human Material Loop.

colophon capelli riuso

Intanto, l’artista Woo Jin Joo non se l’è fatto dire due volte e ha già prodotto delle opere d’arte. Non senza prima aver condotto studi sul valore e la percezione dei capelli nelle popolazioni attuali e del passato.

Da cui ha scoperto aspetti molto interessanti come il valore che gli asiatici davano ai capelli, veri e propri fili, che ci riconducono ai nostri antenati. Allora gli abiti potrebbero assumere nuovi valori: ci si porta addosso legami indissolubili.

Ma come abbiamo capito i progetti dell’olandese Nieuwe Instituut puntano a sperimentare anche altri aspetti, tra cui spiccano i lati di esperienze commerciali in nome di mercati sempre meno vicini all’usa e getta.

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