La rivoluzione digitale ha trasformato anche il settore delle auto, rendendole dispositivi tecnologici sofisticati. Per questo le officine di riparazione devono aggiornarsi per gestire elettronica, sensori e software
La rivoluzione digitale non ha coinvolto soltanto i sistemi produttivi industriali, l’infrastruttura It delle aziende e l’organizzazione della pubblica amministrazione, ma si è insinuata, sempre più profondamente, anche nei prodotti di uso quotidiano.
Un esempio sono gli elettrodomestici smart, la domotica casalinga ma, soprattutto gli autoveicoli che, soprattutto nel caso dei modelli elettrici, stanno diventando vere e proprie apparecchiature digitali.
La conseguenza è che i veicoli che vengono portati oggi nelle officine per la manutenzione e le riparazioni sono più complessi rispetto a quelli di dieci anni fa. La parte meccanica ormai è completamente gestita dall’elettronica e, con i modelli elettrici, è sempre meno importante.
Le auto, quindi, assomigliano a computer e sono dotate di funzionalità di connettività per l’intrattenimento e la sicurezza. Questo obbliga i centri di manutenzione a offrire agli automobilisti un livello più elevato di competenze specialistiche.
Uno dei problemi dell’industria automobilistica odierna – insieme ai prezzi troppo alti delle auto, al disamoramento delle persone verso un veicolo di proprietà e agli spazi urbani sempre più affollati – è anche la lentezza con cui il cambiamento viene accolto e gestito.
Invece, questa forte digitalizzazione dell’auto dovrebbe essere vista come un’opportunità per le officine indipendenti, che possono investire sulla loro competenza e offrire servizi di qualità per queste auto tecnologiche, fortemente basate sul software.
Tra le skill da affinare ci sono, infatti, quelle relative alla manutenzione delle batterie ad alta tensione, alla ricalibrazione dei sensori per le funzionalità di guida autonoma e alla diagnostica del software per i computer di bordo.
Le opportunità di lavoro ci sono: nel secondo trimestre del 2023, il tasso di posti vacanti nel settore industriale, che include anche le attività di riparazione, ha registrato un incremento di circa il 13% rispetto agli anni precedenti (fonte Istat), il più alto tra tutti i settori industriali.
Un’opportunità per rispondere alle esigenze delle auto moderne
È ovvio dunque che, in questo scenario industriale e di innovazione digitale, per i tecnici dell’automotive sia fondamentale poter aver accesso a banche dati aggiornate per offrire servizi ad alto valore aggiunto.
Oltre alla sicurezza e alla precisione nella riparazione di sistemi veicolari complessi, queste informazioni consentono una manutenzione predittiva, basata sull’analisi dei dati, per prevenire i guasti e offrire un servizio proattivo.
Ancora, per adeguarsi alla transizione ecologica, è fondamentale potersi aggiornare sulle pratiche sostenibili, l’uso di materiali riciclati e processi eco-friendly, per avere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti tradizionali.
Di questi temi parliamo con Cinzia Carbone, head of sales di Solera, azienda che si occupa di servizi avanzati per il settore dell’automotive.
Perché l’aggiornamento professionale e l’accesso a banche dati aggiornate aiuta i tecnici dell’auto ad affrontare meglio la complessità attuale?
I consumatori si rivolgono spesso alle officine indipendenti per l’esperienza personale e diretta che ottengono rispetto ai grandi centri di riparazione. Tuttavia, le officine indipendenti devono rimanere aggiornate su una vasta gamma di veicoli per garantire un’esperienza positiva ai clienti.
Per soddisfare queste nuove esigenze, le banche dati ora forniscono ai tecnici l’accesso in tempo reale ai dati di riparazione dei produttori originali (Oem), permettendo loro di diagnosticare e riparare veicoli di diverse marche.
Questo è fondamentale per le riparazioni moderne, poiché, per esempio, con l’aumento dei veicoli elettrici, avere informazioni affidabili consente ai tecnici di gestire in sicurezza le batterie ad alta tensione e altri componenti specializzati.
I produttori e le risorse terze aggiornano costantemente queste banche dati, garantendo che i tecnici abbiano accesso alle informazioni più recenti. In questo modo, anche i sistemi veicolari più complessi possono essere assistiti con la stessa precisione delle concessionarie.
Utilizzando questi dati, le officine indipendenti possono affrontare con sicurezza riparazioni che un tempo potevano sembrare fuori dalla loro portata.
Sistemi complessi, modalità di intervento diversa: voi parlate di cambiamento proattivo, perché?
Sono finiti i giorni in cui le riparazioni dei veicoli erano principalmente reattive, intervenendo solo dopo che qualcosa si era già guastato. Utilizzando i dati per prevedere potenziali guasti, ovvero attraverso la manutenzione predittiva, le officine possono affrontare i problemi prima che diventino criticità importanti.
Attraverso l’analisi dei dati storici e dei modelli di usura, un’officina indipendente può prevedere, per esempio, quando sarà necessario sostituire le pastiglie dei freni di un veicolo.
Questo tipo di servizio proattivo non solo previene guasti futuri, ma rafforza anche la relazione con il cliente, dimostrando un impegno verso la salute a lungo termine del loro veicolo.
Inoltre, la manutenzione predittiva contribuisce all’efficienza operativa, aiutando le officine a ottimizzare i programmi di servizio e a ridurre i costi di riparazione imprevisti.
Con gli strumenti e le informazioni giuste a disposizione, le officine possono gestire con sicurezza questi sistemi complessi, rispettando gli standard di qualità e offrendo un servizio all’altezza delle concessionarie.
Uno sguardo anche alla sostenibilità: la transizione ecologica è necessaria ma, per il settore delle auto, potrebbe avere alti costi… qual è la vostra visione in merito?
Con i cambiamenti nell’industria automobilistica, le officine indipendenti devono non solo padroneggiare i sistemi avanzati dei veicoli, ma anche abbracciare la sostenibilità.
Il passaggio a pratiche più ecologiche, spinto sia dalle normative che dalla domanda dei consumatori, sta trasformando le operazioni di riparazione. Le officine indipendenti stanno adottando metodi sostenibili come l’uso di parti riciclate, la riduzione dei rifiuti e processi a basso consumo energetico.
L’impegno per la sostenibilità non è un cambiamento isolato, ma fa parte della più ampia trasformazione necessaria per rimanere competitivi con la tecnologia veicolare moderna.
Grazie all’accesso ai dati, le officine possono integrare materiali e processi ecologici, permettendo loro di adottare pratiche più sostenibili senza compromettere la qualità del servizio.
In questo modo, le officine non solo attirano i clienti attenti all’ambiente, ma riducono anche i costi, rispettano le normative e rimangono competitive. La sostenibilità è ormai un fattore chiave per mantenersi rilevanti in un settore in rapida evoluzione.
Gli stessi strumenti che aiutano le officine a riparare veicoli avanzati permettono loro di essere all’avanguardia nelle pratiche sostenibili, garantendo un futuro sicuro per il settore automobilistico.
Quindi la soluzione sono formazione professionale e banche dati aggiornate?
Con l’evoluzione rapida della tecnologia dei veicoli, i programmi di formazione tradizionali faticano a tenere il passo, creando un notevole divario di competenze nel settore delle riparazioni.
Per fortuna, le banche dati per le riparazioni stanno colmando questo divario, offrendo ai tecnici informazioni aggiornate che consentono loro di eseguire riparazioni complesse senza dover dipendere esclusivamente dalla formazione tradizionale.
Con la diffusione dei veicoli elettrici, dei sistemi autonomi e della tecnologia delle auto connesse, i tecnici dipenderanno sempre più dai sistemi di dati, dal machine learning e dall’intelligenza artificiale per la manutenzione dei veicoli.
Guardando avanti, il futuro dei tecnici automobilistici sarà caratterizzato dalla loro capacità di apprendere continuamente e adattarsi alle nuove tecnologie, trasformando il loro ruolo in una combinazione di esperto meccanico e diagnostico digitale.
Sfruttando questi strumenti innovativi, le officine indipendenti possono posizionarsi all’avanguardia in un settore in rapida trasformazione.
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