La longevità non è soltanto una questione di anni guadagnati, ma soprattutto di salute, autonomia e qualità della vita. Dalla prevenzione all’alimentazione, dal movimento al riposo, cresce l’interesse per percorsi personalizzati che aiutino a prendersi cura di sé. In Friuli Venezia Giulia nasce Villaverde Longevity, un progetto che mette insieme medicina, benessere e ospitalità
Quando dovremmo cominciare a prenderci cura della nostra longevità? La risposta è semplice: il prima possibile. E soprattutto senza aspettare che arrivi qualche problema di salute a ricordarci che il nostro organismo ha bisogno di attenzioni.
La vera sfida, infatti, non è soltanto vivere più a lungo, ma vivere meglio. Possibilmente mantenendo autonomia, lucidità, mobilità e una buona qualità delle relazioni anche con l’avanzare dell’età.
È il concetto di healthy ageing, l’invecchiamento in salute, che sta progressivamente modificando anche il nostro modo di intendere la prevenzione. Non più soltanto visite mediche ed esami diagnostici, ma una maggiore consapevolezza di come alimentazione, movimento, sonno e abitudini quotidiane possano influenzare il nostro futuro.
E qui arriva una domanda interessante: si può imparare a invecchiare bene?
La prevenzione non ha età, ma cambia con noi
A vent’anni prendersi cura di sé significa soprattutto costruire buone abitudini. A quaranta o cinquanta diventa importante anche riconoscere i fattori di rischio e correggere comportamenti che, nel tempo, potrebbero compromettere la salute.
Dopo i sessanta, mantenere forza muscolare, equilibrio, capacità cardiovascolare e relazioni sociali assume un’importanza crescente. Naturalmente non esiste una ricetta uguale per tutti. La prevenzione deve tenere conto della storia clinica, delle condizioni individuali e delle indicazioni del medico.
Le evidenze scientifiche indicano però alcune direzioni consolidate: praticare regolarmente attività fisica, seguire un’alimentazione equilibrata, evitare il fumo, limitare l’alcol e proteggere la qualità del sonno contribuisce a ridurre il rischio di numerose malattie croniche.
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda agli adulti almeno 150-300 minuti settimanali di attività aerobica moderata, associati a esercizi di rafforzamento muscolare. Per le persone anziane diventano particolarmente importanti anche gli esercizi per l’equilibrio e la prevenzione delle cadute.
Il punto, dunque, non è inseguire una giovinezza eterna, ma conservare il più a lungo possibile la capacità di fare ciò che ci piace.
Quando il benessere diventa un’esperienza da vivere
Se la prevenzione comincia nella quotidianità, esistono anche luoghi che provano a trasformarla in un percorso di apprendimento e consapevolezza.
È questa l’idea alla base di Villaverde Longevity, un nuovo progetto legato a Villaverde Hotel & Resort di Fagagna, in provincia di Udine.
La proposta è quella di un’ospitalità costruita attorno alla persona, nella quale il soggiorno diventa un’occasione per osservare il proprio stato di benessere e sperimentare abitudini potenzialmente utili anche una volta tornati a casa.
“La longevità non è una corsa contro il tempo, ma un modo di abitare il corpo e la vita con maggiore presenza“, ha spiegato Giovanna Biasioli, alla guida del progetto. Un’affermazione che sposta l’attenzione dalla durata della vita alla qualità del tempo vissuto.
Il metodo proposto parte da una valutazione medica specialistica, funzionale e nutrizionale, per costruire un programma personalizzato che combina alimentazione, attività fisica, trattamenti per il corpo e momenti dedicati al recupero psicofisico.
A seguire gli ospiti è un gruppo multidisciplinare che comprende medici, nutrizionisti, professionisti del movimento e lifestyle coach.
Tre giorni o una settimana per cambiare abitudini?
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il tempo. Perché se è vero che prendersi cura di sé richiede continuità, è altrettanto vero che fermarsi per qualche giorno può rappresentare un’occasione per riconsiderare le proprie abitudini.
Villaverde propone due formule: Revitalize Focus, un soggiorno di tre o quattro giorni, e Revitalize Week, un programma di sette giorni che prevede anche un incontro di follow-up online dopo un mese.
Le esperienze si articolano attorno a quattro percorsi tematici, denominati Restorative, Detox, Less is More e Sport & Golf.
La proposta comprende attività guidate, dalla ginnastica funzionale allo yoga, trattamenti individuali e una cucina basata su ingredienti stagionali e del territorio, con possibilità di scegliere menù vegani o senza glutine.
Un elemento importante è la possibilità di integrare il soggiorno con approfondimenti clinici attraverso MyMed, il poliambulatorio specialistico presente nella struttura, che offre visite, ecografie, elettrocardiogrammi ed esami vascolari e cardiologici.
Naturalmente è importante distinguere tra ciò che ha una comprovata utilità preventiva e ciò che appartiene più propriamente alla sfera del benessere. Per esempio, il termine detox, frequentemente utilizzato in questo settore, non deve essere confuso con una disintossicazione clinicamente dimostrata: in condizioni normali sono soprattutto fegato e reni a svolgere i processi fisiologici di eliminazione delle sostanze di scarto.
Analogamente, un soggiorno di pochi giorni non può garantire di per sé un aumento della longevità. Può però diventare un’occasione per avviare cambiamenti che, se mantenuti nel tempo, possono contribuire alla salute.
Dove curarsi? Anche la natura può fare la sua parte
La scelta di Fagagna, nell’anfiteatro morenico friulano, introduce un altro elemento di riflessione: il rapporto tra ambiente e benessere.
Villaverde Hotel & Resort è immerso in un paesaggio naturale e dispone di percorsi per camminare e pedalare, spazi per l’attività fisica, piscine, spa e un campo da golf a 18 buche.
Il contatto con gli ambienti naturali può favorire il benessere psicologico e incoraggiare il movimento, due aspetti importanti per la salute. Non significa che la natura possa sostituire le cure mediche, ma che un ambiente favorevole può aiutare a costruire comportamenti più salutari.
È una prospettiva interessante anche per il turismo: non più soltanto partire per riposarsi, ma scegliere esperienze che insegnino a stare meglio anche dopo il rientro.
La vera longevità comincia quando torniamo a casa
Resta però una questione fondamentale. Questi percorsi, spesso proposti in strutture di fascia alta, non sono accessibili a tutti. E la prevenzione non dovrebbe diventare un privilegio riservato a chi può permettersi soggiorni dedicati.
La buona notizia è che molte delle azioni più efficaci per proteggere la salute non richiedono necessariamente investimenti importanti: camminare regolarmente, mantenere una vita sociale attiva, alimentarsi in modo equilibrato, aderire agli screening raccomandati e rivolgersi al proprio medico per valutare i fattori di rischio.
Crediti immagine: Depositphotos












