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Eco bonus e conto termico, primo passo di politica a sostegno imprese

città: Milano - pubblicato il:

L’eco bonus e il conto termico, anche se hanno portata e caratteristiche differenti, rappresentano un primo segnale concreto per la diffusione delle rinnovabili termiche; entrambi i provvedimenti contenuti nelle nuove disposizioni in materia di efficienza energetica e riqualificazione edilizia approvate dal nuovo Governo, mirano infatti alla diffusione di quel concetto di efficientamento energetico degli edifici che riguarda, in particolare, la riqualificazione del parco edilizio esistente che, solo grazie a un adeguato studio del sistema edificio-impianto, consente di rispettare le caratteristiche del nostro patrimonio edilizio esistente.

Le fonti rinnovabili termiche sono infatti uno dei canali più efficienti per produrre energia per il comfort domestico: caldo, freddo e acqua calda sanitaria e grazie alle tecnologie più avanzate permettono di ottimizzare costi e consumi.

In questa difficile congiuntura economica la ripresa del nostro paese passa dal rilancio dell’edilizia e, in particolare, per il mercato delle ristrutturazioni che ricopre uno spazio importante sul totale del nostro patrimonio edilizio di cui il 60% risale a più di 35 anni.

La riqualificazione energetica degli edifici può rappresentare il volano per la ripartenza del mercato delle costruzioni e a cascata di quello dell’impiantistica nonché favorire la transizione verso edifici a maggior efficienza energetica in linea con gli obiettivi del pacchetto 20-20-20.

“Penso che la scelta di valorizzare il patrimonio edilizio esistente sia un primo segnale positivo” dichiara Massimiliano Pierini, Business Unit Director di Reed Exhibitions Italia “per sostenere uno dei comparti più importanti della nostra industria che si distingue in tutto il mondo per eccellenza e innovazione. Mi auguro che l’estensione dell’eco-bonus – grazie anche alla pressione delle principali Associazioni di settore come ANIMA (Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine di Confindustria), Aicarr (Associazione Italiana Condizionamento dell’aria, Riscaldamento e Refrigerazione), e di MCE – a caldaie e pompe di calore ad alta efficienza e alla geotermia possa rappresenta un’occasione per contribuire a supportare tutta la filiera collegata alla produzione e all’installazione di impianti di nuova generazione migliorando allo stesso tempo l’ambiente in cui viviamo”.

In questo scenario economico l’appuntamento con la prossima MCE (mostra convegno ExpoComfort), in calendario dal 18 al 21 marzo 2014 in Fiera Milano, acquista una valenza ancora più significativa rappresentando sicuramente un’occasione importante di promozione e crescita per le aziende espositrici per farsi conoscere e per contattare buyer e addetti ai lavori che possono aprire le porte non solo dei mercati stranieri più interessanti ma anche per fare il punto sul comparto e fornire agli operatori i più validi strumenti di business per operare anche sul mercato interno.

MCE è una manifestazione di riferimento per le tecnologie del caldo e del freddo, delle valvole, della tecnica sanitaria, degli impianti e apparecchiature per acque primarie civili e industriali, impianti di cogenerazione; un mondo produttivo di forte competitività, di innovazione, costituto spesso da piccole aziende che danno corpo a quell’economia dei distretti che ancora oggi, nonostante le difficoltà della crisi, riesce a competere e a fare la differenza.

“Certamente” conclude Pierini “il limite temporale del 31 dicembre 2013 della detrazione del 65% rappresenta un ostacolo, specialmente per la realizzazione dei grandi impianti, ma mi auguro vivamente che la misura sia presto estesa e rappresenti un primo passo di una strategia politica più ampia in grado di assicurare certezze alle nostre imprese e al nostro paese”.

MCE è la manifestazione di riferimento nel mercato dell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili e ogni due anni richiama in Fiera Milano oltre 155.000 operatori professionali, di cui 35.342 stranieri.

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