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Oneri di sistema, scontro tra Confindustria e assoRinnovabili

città: Roma - pubblicato il:

Negli scorsi giorni Aurelio Regina, vicepresidente di Confindustria con delega all’energia, in un’intervista concessa a Repubblica, ha affermato che le fonti energetiche rinnovabili dovrebbero contribuire a pagare il capacity payment degli impianti fossili, per far fronte a un problema di responsabilità di costo dovuto alla loro limitata programmabilità.

In particolare, parlando degli oneri di sistema, Regina ha affermato che il sistema è troppo generoso mentre l’Italia non può permetterselo.

Le rinnovabili sono cresciute, ma a fronte di 12,5 miliardi di incentivi su una bolletta complessiva di 45,3 ancora non è decollata un’industria del settore.

Secondo il vicepresidente di Confindustria la Germania ha fatto molto di più spendendo quasi la metà per megawatt installato.

A queste parole ha fatto immediatamente seguito una dichiarazione del presidente di assoRinnovabili Re Rebaudengo che, a proposito del contibuto chiesto alle rinnovability rispetto al capacity payment ha ribattuto che un tale approccio si potrebbe avallare a condizione che le fonti fossili riconoscano ai produttori di energie rinnovabili una cifra, molto più elevata, relativa agli innumerevoli costi che le emissioni di anidride carbonica, altri gas serra e polveri sottili comportano sul sistema sanitario e sull’ambiente.

Secondo Re ebaudengo è noto il virtuoso comportamento dei produttori di energia rinnovabile che hanno Rprogressivamente adottato nuovi ed efficienti sistemi per operare sulla rete e per migliorare le previsioni delle proprie produzioni.

Questi progressi devono essere accompagnati, come discusso anche nell’incontro di assoRinnovabili con l’Autorità per l’Energia, da una contemporanea migliore regolazione del mercato, in linea con gli orientamenti comunitari.

L’attuale configurazione è stata infatti pensata in un’epoca in cui le rinnovabili non programmabili erano marginali, mentre oggi hanno ormai superato il 10% del mercato nazionale, con punte orarie superiori al 40%.

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