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Alle Stelline di Milano apre WiGreen, focus sullo spreco alimentare

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È partita al Centro Congressi della Fondazione Stelline di Milano la seconda edizione di WiGreen-Forum sulla Sostenibilità, evento promosso dalla società di consulenza Sprim Italia. L’evento, strutturato su due giorni, avràcome tema lo spreco, declinato attraverso tre chiavi di lettura: alimentare, ambientale ed economica.

All’argomento sarà riservato ampio spazio durante il forum, in cui esponenti del mondo accademico e delle associazioni di consumatori analizzeranno il ruolo di ogni individuo nei processi di sostenibilità ambientale, nel pomeriggio, invece, ci sarà l’opportunità, per le aziende più attive nel settore, di esporre le proprie esperienze e dimostrare come sia possibile operare nella ottica di una produzione più sostenibile.

WiGreen ha aperto i battenti con un dibattito dedicato allo spreco alimentare. Stando ai dati forniti dalla Fao, ogni anno vengono sprecate 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, pari a un terzo della produzione mondiale di alimenti. Ogni italiano, in media, nell’arco di dodici mesi sprecherebbe 76 chilogrammi di cibo, con un 27% dei nostri connazionali che dichiara di buttarne in discrete quantità almeno una volta alla settimana.

Diversi gli errori compiuti dalle famiglie, portate a lasciar scadere alcuni prodotti prima di consumarli. Più in generale, in pochi controllano quali alimenti siano gia’ nel frigorifero o nella dispensa prima di recarsi al supermercato. L’errata interpretazione delle etichette alimentari fa il resto e rende il fenomeno non più sostenibile: per lo spreco di cibo, ma anche per la tutela dell’ambiente.

Con il cibo vengono sprecati infatti anche i terreni destinati alle coltivazioni, l’acqua e l’energia utilizzati per la sua produzione, senza contare le emissioni di gas serra che ne sono derivate. Il riscaldamento globale, la desertificazione e la perdita di biodiversità sono alcuni dei cambiamenti che il pianeta sta subendo anche a causa delle modalità di consumo del cibo.

Per stimare l’impatto ambientale di un alimento è necessario considerare il suo intero ciclo di vita, percorrendo tutte le fasi della filiera alimentare: dal campo alla tavola. Soltanto in Italia, nel 2012, sono stati sprecati 706 milioni di metri cubi di acqua ed emesse 14,3 milioni di tonnellate di CO2 attraverso gli alimenti scartati dai consumatori.

Inevitabili le ripercussioni economiche, di cui si parlerà durante la mattina di venerdì 14 febbraio. A tale proposito, nel corso di WiGreen gli Stati Generali della Green Economy presenteranno un pacchetto di riforme varato per favorire la ripresa economica dell’Italia: attraverso una strategia mirata alla valorizzazione degli investimenti green che proceda in parallelo alla conservazione e al ripristino degli ecosistemi.

Spiega Alessandra Bailo Modesti, project manager degli Stati Generali della Green Economy, relatrice sul tema nel corso di WiGreen “Per affrontare la crisi servono misure in grado di ridurre i costi ambientali e economici, di produrre benessere e generare una ripresa degli investimenti e dell’occupazione. Una parte del sistema economico è già pronto a compiere questa svolta e la green economy è nella posizione privilegiata di avere proposte e strumenti concreti per superare le molteplici crisi in corso e promuovere un benessere durevole”.

Nel corso di WiGreen saranno distribuiti tre riconoscimenti: il premio Innovazione +Sostenibile, destinato al prodotto eletto tale dal pubblico attraverso la votazione sul sito ufficiale dell’evento; il premio Practice +Sostenibile, da assegnare all’azienda che interverrà nel corso del convegno e il cui impegno sarà riconosciuto attraverso la votazione del pubblico presente all’evento; il premio Informazione +Sostenibile, un riconoscimento al miglior servizio giornalistico relativo alla tematica della sostenibilità ambientale, valutato dal comitato di programma dell’evento.

Fonte AGI

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