
Iniziano a circolare le prime anticipazioni. Innanzitutto sono stati diffusi i dati inerenti alla quantità delle opere visionate, circa un migliaio. Segno, a detta degli organizzatori, che la sensibilità verso i temi cari a CinemAmbiente si diffonde sempre più.
Le più importanti novità di questa edizione riguardano l’ingresso gratuito e di conseguenza, per rispondere a una sempre maggiore affluenza all’evento, la moltiplicazione delle sale all’interno della città in cui verranno proiettate le opere.
Nello specifico le sale saranno in tutto cinque: il Piccolo Cinema di via Cavagnolo, il Cecchi Point di via Cecchi, il Cineteatro Baretti di via Baretti e la sala Poli del Centro Studi Sereno Regis di via Garibaldi che vanno ad aggiungersi al Cinema Massimo cuore pulsante del festival torinese.
Gaetano Capizzi, direttore e fondatore della kermesse spiega il motivo e l’importanza di tali scelte “I documentari che proponiamo al pubblico da circa vent’anni hanno un valore civico ed educativo. Rappresentano in qualche modo un risparmio per la comunità, perché cittadini informati contribuiscono alla gestione intelligente della collettività”.












