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Domani si festeggia la Giornata Mondiale della Biodiversità

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
giornata mondiale della biodiversità

giornata mondiale della biodiversitàDomani, giovedì 22 maggio, si festeggia la Giornata Mondiale della Biodiversità che, quest’anno, è stata dedicata alle isole e vuole sensibilizzare alla protezione degli spazi insulari dei mari e degli oceani.

Questa giornata fu indicata dalle Nazioni Unite, per la prima volta, il 29 dicembre 1993, per ragioni logistiche, nel 2000 fu spostata al 22 maggio di ogni anno. La nuova data non è casuale, infatti, il 22 maggio ricorda il giorno in cui nel 1992 fu adottata a Nairobi la convenzione sulla diversità biologica, un trattato internazionale, ratificato da 192 Paesi, volto a tutelare e a offire una ripartizione delle risorse energetiche del Pianeta più equa.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare e accrescere la consapevolezza su un tema importante e delicato come la diversità biologica presente su tutto il pianeta, oggi sempre più a rischio, a causa dei cambiamenti climatici e dell’intervento irresponsabile da parte dell’uomo sull’ambiente.

Il tema scelto quest’anno coincide con la designazione, da parte dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, del 2014 come Anno Internazionale dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo. Si calcola che le isole e il mare e i loro mari ospitino il 30% della biodiversità globale, il 50% della diversità marina tropicale e alcune delle specie più insolite e rare del mondo, molte delle quali ancora tutte da scoprire.

Inoltre, con la scelta di questo tema si intende ribadire quanto espresso nell’undicesimo meeting sulla diversitá biologica (8-19 ottobre, Hyderabad, India), ossia rafforzare l’implementazione del programma di lavoro sulla biodiversitá delle isole.

Le isole e le aree marine che le circondano rappresentano un ecosistema unico, che spesso racchiude molteplici specie endemiche animali e vegetali; oltre a essere la chiave per la sopravvivenza, l’economia, l’identità culturale e il benessere di 600 milioni di persone che le abitano, un decimo della popolazione mondiale.

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