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L’usato che avanza: cresce del 3,1 percento annuo il settore in Italia

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
mercatini dell'usato

mercatini dell'usatoDai libri all’antiquariato per arrivare fino all’abbigliamento: non solo necessità di risparmio in tempi di crisi ma anche moda e cultura del vintage. In Italia il settore dell’usato nel 2014 conferma un trend positivo (+3,1% in un anno) e vede Roma, Milano e Torino ai primi posti per numero di imprese. Emerge da un’indagine della Camera di Commercio di Milano su dati del registro delle imprese al primo trimestre 2014 e 2013.

I consumi dell’usato delle famiglie milanesi: crescono le famiglie che comprano beni usati soprattutto mezzi di trasporto, libri e dischi.

Complessivamente in un anno aumentano dal 16% al 27%. Passano dal 26% al 38% gli stranieri che comprano in usato soprattutto elettronica (telefonini e computer) e vestiti. Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano e del Comune di Milano sui consumi delle famiglie al 2013.

Nel 2014 il settore dell’usato conta in Lombardia 522 imprese (più del 15% del totale nazionale), di cui 229 nel commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato e 203 nel commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati. In crescita dell’1% in un anno. In regione a Milano un’impresa su due nel settore, in crescita dell’8,7% rispetto al 2013. Seguono Brescia (69 imprese) e Bergamo (48 imprese).

Sono 3.385 le imprese dell’usato in Italia, in crescita in un anno del 3,1%. Prima Roma con 382 imprese (+2,7% in un anno), seguita da Milano (261 imprese, +8,7%) e Torino (216 imprese, +13,7%). Tra le regioni si classifica al primo posto la Lombardia (522 imprese, +1%), seguita da Lazio (447 imprese, +4%) e Toscana (395 imprese, +2,3%).

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