
L’emissione ha generato una domanda di circa 3,5 miliardi di euro. I titoli, aventi durata pari a 7 anni e scadenza in data 2 febbraio 2022, pagheranno una cedola pari a 0,875%, saranno emessi a un prezzo pari a 99,42%, con uno spread di 52 punti base rispetto al midswap.
Per i titoli sarà presentata richiesta per l’ammissione a quotazione presso la Borsa del Lussemburgo. L’emissione obbligazionaria, destinata a investitori qualificati, è stata collocata da un sindacato di banche composto da Banca IMI, BofA, BNP Paribas, JP Morgan, SocGen e Unicredit in qualità di joint lead managers e joint bookrunners.
L’operazione rientra nei programmi di ottimizzazione finanziaria di Terna, a copertura delle esigenze del Piano Industriale del Gruppo.












