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Impegno corale per il Mincio, parte il contratto di fiume

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
parco del mincio

parco del mincioMercoledì 11 febbraio è una data importante per il futuro del fiume Mincio e delle Valli del Mincio, annuncia Maurizio Pellizzer, presidente del Parco del Mincio, perché gli enti locali si osno incontrati con l’obiettivo di affrontare con impegno collettivo il futuro del Mincio.

“È evidente che molti fattori hanno in questi ultimi anni compromesso e messo a rischio di ulteriore decadimento il territorio e in particolare la riserva naturale delle Valli del Mincio: c’è l’urgenza di dover intervenire con una volontà corale di fare ciascuno quello che può o che deve per proteggere gli habitat e la qualità dell’acqua che rappresentano il futuro del territorio, che è di tutti. Una rete quindi che si faccia carico di affrontare in modo coordinato i problemi che devono essere con urgenza affrontarti: la migliore rete non può che essere il Contratto di Fiume del quale oggi, con il benestare e l’affiancamento della Regione Lombardia, ci rendiamo promotori”.

Il Parco ha chiamato quindi a raccolta tutti gli enti pubblici Lombardi e Veneti che, dislocati nelle province di Mantova, Verona e Brescia, compongono il bacino del fiume Mincio, con l’intento di proseguire operativamente il cammino intrapreso negli anni passati con il percorso Da Agenda 21 ad Azione 21 per il Mincio con l’obiettivo di giungere alla sua naturale evoluzione: l’attivazione del Contratto di Fiume Mincio.

In una seconda fase saranno invece chiamati a far parte del percorso di partecipazione anche tutti i cittadini, associazioni e altri portatori di interesse che chiederanno di far parte dell’istituendo contratto di fiume.

L’accordo operativo è stato presentato per l’avvio del processo di pianificazione partecipata per la riqualificazione e la valorizzazione del bacino fluviale del Mincio e sono chiamati a sottoscriverlo tutti gli enti invitati.

Il Parco riprende perciò il percorso tracciato dal Forum del Mincio: da allora a oggi l’ente di piazza Porta Giulia ha realizzato alcune delle azioni strategiche individuate e sta facendo convergere risorse economiche ingenti per la realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale.

Ma tutto questo non è sufficiente: occorre ragionare su tutti gli affluenti che, anche da lontano, da fuori i confini del Parco, sono corresponsabili del degrado delle acque.

“È per questo che questa giornata” conclude Pellizzer “segna l’avvio di un percorso di responsabilità collettivo nei confronti del fiume Mincio dal quale non si può più prescindere”.

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