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Futur-E: riqualificare sostenibilmente Montalto di Castro

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
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futur-e enelIl progetto Futur-E nasce con lo scopo di individuare proposte innovative e sostenibili per riqualificare e acquisire il sito industriale della centrale di Montalto di Castro attraverso un bando pubblico.

I soggetti interessati a presentare progetti e acquisire il sito potranno presentare la propria manifestazione a partire dal 24 maggio, alle condizioni specificate nell’avviso che sarà pubblicato sulla piattaforma online il giorno stesso. Le proposte progettuali, complete di allegati tecnici e proposta vincolante di acquisto, dovranno pervenire entro e non oltre il 3 ottobre 2016.

Le manifestazioni d’interesse saranno sottoposte a una verifica preliminare con la collaborazione del Politecnico di Milano, partner tecnico del progetto Enel Futur-E, volta ad accertare il possesso dei requisiti previsti. Al superamento di questa selezione sarà possibile partecipare alla seconda fase della procedura che prevede l’invio di offerte vincolanti, contenenti una proposta progettuale per la riqualificazione dell’area e un business plan comprensivo di offerta economica per l’acquisizione del sito.

A valutare le proposte sarà una commissione tecnica che verificherà l’idoneità delle soluzioni presentate per la riqualificazione e valorizzazione dell’area, con particolare attenzione alle opportunità e alle esigenze della comunità locale, già sondate anche per mezzo di un mirato piano di ascolto, e a specifici requisiti di sostenibilità, fattibilità, parametri economici e ricadute occupazionali.

Il progetto Futur-E, un nuovo modo di concepire l’energia come motore di un sistema più versatile ed efficiente, parte dalla consapevolezza che il modo di produrre elettricità è cambiato. La riduzione dei consumi, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e l’evoluzione tecnologica delle reti di distribuzione stanno portando a una trasformazione complessiva dell’intero settore elettrico a partire dalle centrali di generazione tradizionali, la cui funzione viene ripensata per tener conto delle crescenti esigenze di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e competitività che interessano sia il singolo cittadino sia le aziende elettriche.

Enel è impegnata nella guida a un nuovo modello industriale basato sulla valorizzazione di quegli impianti meno efficienti, alcuni dei quali non producono già da diversi anni, anche nel ruolo di capacità di riserva. Impianti che non potrebbero tornare a produrre nemmeno se la domanda elettrica aumentasse notevolmente. Si tratta, perciò, di centrali o parti di esse, che hanno esaurito il proprio ciclo di vita (o stanno per farlo) e la propria funzione.

In Italia sono 21 i siti Enel oggetto di questa trasformazione: Trino vercellese (VC), Alessandria, Genova, La Spezia, Carpi (MO), Porto Tolle (RO), Livorno, Piombino (LI), Camerata Picena (AP), Pietrafitta (PG), Gualdo Cattaneo (PG), Montalto di Castro (VT), Campo Marino (CB), Larino (CB), Maddaloni (CE), Giugliano (NA), Bari, Rossano (CS), Termini Imerese (PA), Augusta (SR), Porto Scuso (CI).

In alcuni casi si tratta di singole aree all’interno di centrali dotate di altri gruppi di produzione che invece non rientrano nel progetto.

Questi impianti rappresentano per il un patrimonio industriale che può essere ancora valorizzato. Per questo motivo sono in corso studi per identificare soluzioni alternative, con la consapevolezza che non può esistere una strategia unica valida per tutti i casi. Ciascun sito ha infatti le proprie peculiarità, legate all’ubicazione geografica e all’evoluzione, nel tempo, del territorio circostante: qualunque soluzione dovrà dunque tenere conto della singole specificità dei 21 siti.

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