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Raccolta differenziata anche al Giro d’Italia

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Giugno 2020
raccolta differenziata al giro d'italia

raccolta differenziata al giro d'italiaAspettare i propri beniamini, magari tutto il giorno in cima alle montagne, e intanto imparare la raccolta differenziata, perché la grande festa del ciclismo non sia rovinata dalle tracce lasciate nell’ambiente.

Succede sulle strade del Giro d’Italia, che lancia il progetto Ride Green, un ambizioso piano per fare della Corsa Rosa un grande evento sostenibile. Per la prima volta un impegno nel ridurre al minimo l’impatto ambientale della manifestazione, con un ampio programma di raccolta e riciclo dei rifiuti, misurazioni delle performance ma anche attività di sensibilizzazione e assistenza nei confronti del pubblico (per ridurre in particolare il fenomeno del littering, la spazzatura lasciata lungo il percorso).

RCS, che con la Gazzetta dello Sport organizza l’evento, si è legata a partner del settore per svolgere seriamente questo compito. Tra questi Virosac, aziende italiana leader nella produzione di sacchi per rifiuti, che ha una grande storia di attenzione all’ambiente: plastica riciclata, imballaggi al minimo, sistemi anti rottura, e tanto impegno nel diffondere una maggior consapevolezza tra i consumatori.

Fedele a questa filosofia aziendale, Virosac ha abbracciato il progetto Ride Green creando 15mila speciali sacchi in plastica riciclata, ovviamente rosa, o biodegradabili, targati Pedalare ci piace un sacco, che saranno in un certo modo protagonisti lungo le strade del Giro d’Italia.

Il pubblico che assisterà alle tappe del Giro li troverà lungo il percorso per la raccolta dei rifiuti insieme allo staff Virosac che, lungo la carovana e nel villaggio, contribuirà a spiegare, con giochi e gadget, la corretta raccolta differenziata.

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