
Se consideriamo i primi dieci mese del 2016 la domanda di energia elettrica risulta in flessione del 2,5% rispetto al corrispondente periodo del 2015 mentre a parità di calendario il risultato è in calo del 2,7%.
Anche a livello territoriale la variazione dei consumi di energia elettrica è stata ovunque negativa nel confronto con lo scorso anno: -2,1% al Nord, -1,4% al Centro e -1,1% al Sud.
In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di ottobre 2016 ha fatto registrare una variazione negativa rispetto al mese precedente (-0,8%). Il profilo del trend si porta su un andamento stazionario.
A ottobre 2016 i consumi di energia elettrica sono stati soddisfatti per il 91,1% con produzione nazionale e per la quota restante (8,9%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,7 miliardi di kWh) è cresciuta del 7,1% rispetto a ottobre 2015.
Per quanto riguarda le fonti di produzione sono in crescita quella termica (+19%), fotovoltaica (+13,4%) ed eolica (+1,3%) mentre risultano in calo le fonti di produzione idrica (-35,4%) e geotermica (-1,4%).












