Home Imprese Sostenibili Eppela e Associazione Il Ramarro per salvare il sughereto di San Pietro

Eppela e Associazione Il Ramarro per salvare il sughereto di San Pietro

associazione il ramarro

associazione il ramarroL’associazione Il Ramarro, impegnata da oltre 25 anni nella salvaguardia dell’ambiente, è tra le prime organizzazioni che ha deciso di intraprendere nuove strade per ottenere i finanziamenti necessari per svolgere i propri compiti.

Così tramite uno dei portali di crowdfunding italiani tra i più affermati come Eppela (dettagli su espertoprestiti.com/crowdfunding) ha deciso di presentare il proprio progetto, volto al ripristino di una delle sugherete più importanti ed estese del mediterraneo.

Purtroppo una serie di incidenti burocratici, hanno esposto gli oltre 6.000 ettari del sughereto, la cui gestione e protezione da quasi un decennio è stata affidata proprio dal comune siciliano di competenza all’associazione stessa, al rischio di venire spazzato via.

Le varie Querce da sughero, con le altre piante indigene (come le Roverelle, i Carrubi e i Lecci), sono state via via sostituite da Eucalipti e Pini che non sono autoctoni, causando uno squilibrio nell’habitat che mette a rischio circa 300 specie animali, tra le quali figura anche la Testuggine di terra.

Tramite Eppela si spera di salvare il Bosco di San Pietro e riportarli alla propria bellezza, tramite un esborso che non è stellare, ma che è fuori dalla portata dell’associazione Il Ramarro, che si farà carico dei costi di recinzione.

Inoltre vanta un numero di volontari molto elevato, che offre gratuitamente il proprio lavoro, ma che non può farsi carico degli altri costi assorbiti dalle varie attività da mettere in atto: riforestazione con 1.000 piante autoctone; acquisto di tutori per la difesa delle giovani piante interrate, e sistemi di irrigazione che garantiscano l’acqua anche nei periodi di calura estiva.

Tramite la piattaforma di crowdfunding si potrà decidere di aderire dando il proprio contributo, che parte da 5 euro, e che arriva fino a 250 euro. Per ciascun taglio di contributo è previsto un premio con differente ordine di importanza e impegno.

Coloro che vorranno avere maggiori informazioni possono consultare l’ampia pagina che Eppela ha messo a disposizione per pubblicizzare l’iniziativa, o rivolgersi ai contatti utili dell’associazione il Ramarro.

Condividi: