Home Imprese Sostenibili Turismo da crociera, sorvegliato speciale per l’ambiente

Turismo da crociera, sorvegliato speciale per l’ambiente

turismo da crociera

turismo da crocieraTurismo da crociera sorvegliato speciale.

Da una parte i dati mostrano una forte ricaduta positiva sul sistema economico, dall’altro l’impronta ambientale spesso grida vendetta.

Ma qualcosa si sta muovendo perché si possa ricondurre anche questo ambito sotto parametri positivi.

In particolare il progetto Locations (Low Carbon in Cruise Destination Cities) promosso da Area Science Park di Trieste prova a trarre le prime linee guida.

Obiettivo: sostenere le amministrazioni pubbliche locali nella redazione di piani di mobilità (Pums e Paes) a bassa emissione di carbonio, che prevedano misure specifiche dedicate a ottimizzare il flusso di merci e persone conseguente al turismo da crociera.

Il progetto è finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale ed è sviluppato in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, con il sostegno del Comune di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia. Vi partecipano ben diciannove partner da Italia, Croazia, Spagna, Portogallo e Albania, con il coinvolgimento di sette città portuali europee: Trieste, Ravenna, Lisbona, Malaga, Zara, Fiume e Durazzo.

Il turismo da crociera rappresenta un settore in crescita in Italia. Secondo i dati pubblicati nel report Speciale Crociere di Risposte Turismo, nel 2015 il numero dei passeggeri movimentati nei porti italiani ha superato gli 11 milioni di persone, facendo registrare un aumento del 6,5% rispetto all’anno precedente.

Questo tipo di turismo sembra fornire impulso alle economie locali, aumentando la notorietà e la reputazione internazionale delle destinazioni, ma crea anche una serie di problemi alla viabilità urbana e periurbana durante le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri e quelle di carico/scarico merci e fornitura di servizi.

Sarà testata anche una metodologia per rispondere alle specifiche problematiche legate alla mobilità nelle città coinvolte. L’idea alla base del progetto è definire pacchetti modulari di interventi esportabili in diversi Paesi dell’area mediterranea che contribuiscano a decongestionare il traffico cittadino e a ridurre inquinamento e impatto ambientale.

Sono previste anche campagne di sensibilizzazione che incoraggino azioni di responsabilità per migliorare la qualità della vita nelle città, con il coinvolgimento di cittadini e passeggeri.

Condividi: