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EcoWatch, la rilevazione anti-smog attraverso il car sharing

città: Milano - pubblicato il:
ecowatch share'ngo

ecowatch share'ngoPartirà da Milano la prima sperimentazione al mondo per la rilevazione dell’inquinamento e dei dati ambientali attraverso una rete di car sharing: il progetto di chiama EcoWatch e coinvolge Share’ngo, Fastweb e AMAT (Agenzia per la Mobilità, l’Ambiente e il Territorio di Milano).

Perché sfruttare il car sharing invece di basarsi unicamente alle centraline già presenti in città? Perché ormai, a Milano come in tutta Italia, il servizio di noleggio auto a consumo è una consuetudine dei giovano e meno giovani.

Come testimonia una recente ricerca di Urbi, app che aggrega i principali sistemi di mobilità urbana e condivisa: 5.030 veicoli, 4.265.000 di prenotazioni, 1.800.000 ore di noleggio, circa 30.000.000 di km percorsi e una crescita del 35% negli ultimi sei mesi.

Anche a Milano, certamente la città capofila di questo fenomeno i dati sono importanti: le auto elettriche complessivamente percorrono 35.000 km al giorno e potrebbero trasmettere fino a 0,25 terabyte di dati di controllo ambientale all’ora.

È questo infatti l’obiettivo del progetto EcoWatch, primo atto del programma internazionale Intelligent Seed che partirà in fase sperimentale dal 1° maggio con la dislocazione delle prime otto auto Share’ngo – che per l’occasione indosseranno una speciale livrea verde – dotate dei dispositivi elettronici necessari per rilevare l’inquinamento ambientale, la temperatura e l’umidità dell’aria, l’inquinamento acustico e i campi elettromagnetici.

I dati ambientali raccolti saranno quindi analizzati da Amat serviranno per progettare un nuovo sistema di analisi e di presentazione dei dati ambientali ai cittadini, in modo da svilupparne la conoscenza, da alzare la loro consapevolezza sui rischi causati dall’inquinamento e per favorire l’educazione collettiva ai comportamenti volti alla riduzione degli inquinanti, del traffico e del rumore.

I player del progetto EcoWatch saranno quindi Share’ngo che mette a disposizione le sue auto elettriche, Fastweb che fornisce i servizi di connettività per la trasmissione dei dati in tempo reale, Amat, che analizzerà i dati ambientali e Nuvap e Telcomms che hanno sviluppato le tecnologie di rilevazione ambientale – Nuvap N1, dispositivo in grado di rilevare fino a 24 diversi parametri ambientali, tra cui l’inquinamento acustico, l’inquinamento dell’aria (monossido di carbonio, e polveri sottili), la qualità dell’aria (H2, LPG, Alcohol, NH3, Etanolo, Toluene), la temperatura e l’umidità.

Si fa un gran parlare di internet delle cose e di connected car, da maggio EcoWatch ci inviterà a considerare che le rivoluzioni di questi mondi nuovi sono già qui, con benefici immediati e immediatamente condivisibili, ci racconta Emiliano Niccolai, Amministratore Delegato di CS Group SpA – Share’ngo.

L’aspetto più importante della sperimentazione di EcoWatch, per Maria Berrini, Presidente di Amat, è la trasformazione di dati ambientali sempre più parcellizzati e accurati in informazioni immediatamente utilizzabili da chiunque viva in città, attraverso una pluralità di dispositivi personali e territoriali.

Per Marco Granelli, assessore a Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, questo sistema mette insieme mobilità e ambiente e l’elaborazione dei dati che le auto elettriche di Sharen’go raccoglieranno sarà fondamentale per monitorare in modo sempre più efficace la qualità dell’aria che si respira in una grande città come Milano.

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